mercoledì 15 novembre 2017

Libri in giro per Milano


Dal 16 al 19 novembre si svolge a Milano l'edizione 2017 del BOOKCITY.
L'originale manifestazione dedicata ai libri non si svolge all'interno di un polo fieristico, ma "vive" in mille diversi angoli cittadini: si va dall'Accademia delle Belle Arti di Brera all'Acquario Civico, dall'Anteo Palazzo del Cinema all'Architorta Caffè Bistrot, dall'atrio della Stazione Centrale a decine di biblioteche della metropoli e dell'hinterland, dal Planetario a istituti scolastici d'ogni ordine e grado.
Quest'anno vi saranno presenti anche i miei libri.


Si comincia con il saggio scritto con Maila Nosiglia che sarà presentato in modo decisamente inusuale: Maila è anche una valente autrice di testi teatrali e attrice, e dal tema della nostra opera comune ha tratto una pièce che reciterà insieme al collega Mauro Saettini, in prima nazionale, nella Sala 3 del Teatro Franco Parenti, al numero 14 di via Pier Lombardo, in pieno centro cittadino. Un modo diverso quanto, ci auguriamo, piacevole e interessante di introdurre l'argomento oggetto della nostra ricerca, una proposta che crediamo possa far uscire il nostro Paese - e non solo - dal pantano in cui sta affondando da troppi anni la nostra politica.
Dopo l'atto unico dal significativo titolo di "Dialogo tra un Venditore di Fumo e una Cittadina" (il richiamo è, ovviamente, al leopardiano Venditore di Almanacchi) avremo il piacere di scambiare quattro chiacchiere, in modo del tutto informale, con il pubblico presente sui contenuti della pièce e del libro, che sarà anche a disposizione (a prezzo scontato) degli interessati.
L'appuntamento, lo vedete sulla locandina, è per domenica 19 novembre alle ore 10.30. L'ingresso è del tutto gratuito.

Anche i miei romanzi faranno la loro parte.
Chi mi segue da qualche tempo sa che li ho pubblicati sia in versione digitale usufruendo dei servizi della StreetLib (ex Narcissus) che in forma cartacea (trovate gli uni e gli altri qui e su varie altre librerie online insieme alle mie pubblicazioni a fumetti). Proprio alcuni autori che hanno pubblicato i loro ebook con StreetLib, capitanati dall'infaticabile Biagio Veneruso,  hanno dato vita alcuni mesi fa a un gruppo presente su Facebook che ha lo scopo di promuovere la conoscenza e la vendita dei nostri lavori. Ne ho parlato sul blog qualche mese fa.


Anche loro hanno chiesto e ottenuto spazi al BookCity: sabato 18 saranno al Palazzo SIAM1838 al numero 18 di via Santa Marta dove saranno esposti i libri di una settantina di autori (una parte dei quali sarà presente); anche qui attori in scena che reciteranno alcuni passi tratti dai volumi, mentre verrà proiettato un video con la presentazione grafica degli stessi.


Domenica 19 invece gli "StreetLibers" si sposteranno al Milano Tango Loft in via Lorenteggio 157 dalle 11.00 alle 19.00 (io arriverò subito dopo pranzo) Qui una quarantina di autori (me compreso) avranno a disposizione uno spazio espositivo dove incontrare i lettori e scambiare con loro quattro chiacchiere. Chi si fermerà a parlare con noi (anche solo qualche minuto) riceverà un tagliando. Accumulandone 5 si avrà diritto a uno sconto di almeno il 25% su un libro a scelta. Al termine della serata ci sarà anche un'estrazione che permetterà ai visitatori più fortunati di portarsi a casa un libro senza spendere niente. Gli autori avranno anche la possibilità, a turno, di presentare i loro lavori a un'apposito tavolo (a me tocca alle 16.15). Ad arricchire la serata anche un "Tango show" (e non chiedetemi di che si tratta, perché lo scoprirò anch'io insieme a voi).
Anche qui l'ingresso non costa niente.
Insomma, se amate i libri, è un'occasione per scoprirne di poco conosciuti e passare un pomeriggio diverso dal solito.




martedì 7 novembre 2017

Lucca dall'A alla Z


...e anche questa è andata.
Cinque giorni (o forse è più esatto dire quattro, ché il maltempo di domenica ha tenuto a casa più d'uno: la mattina al casello dell'autostrada davanti a me c'era solo UNA macchina, contro l'ora di coda del giorno precedente e due schemi di parole crociate completati durante l'avvicinamento al casello, e nel pomeriggio in strada al posto della solita calca ai limiti del sopportabile c'era un tranquillo "passeggio" domenicale) dell'abituale, festosa baraonda lucchese tra stand coloratissimi, cosplayer truccati e abbigliati alla perfezione e visitatori carichi di acquisti. Cerco di riassumerli come li ho vissuti io (vedendo pochissimo, confinato come ero agli stand che ospitavano le mie pubblicazioni) con l'ormai tradizionale elenchino. Prendetelo per quel che vale.



A come altre lingue, quelle che si prepara a parlare Dante nell'edizione della Shockdom: dopo il norvegese (pardon, il nynorsk) di qualche anno fa, si appresta infatti a essere tradotto in portoghese per il mercato brasiliano dove la casa editrice bresciana ha una succursale, e in inglese per il mercato digitale. Ora manca solo di farci un cartone animato (con tutte le reti televisive, di streaming e quant'altro sempre a caccia di contenuti, magari è la volta buona).



B come Battaglia. Grazie al libro frutto delle nostre comuni fatiche (vedi alla lettera N) ho avuto il piacere di riabbracciare il mio vecchio commilitone, che non vedevo più dai tempi della Naja. Nonostante siano passati diversi decenni e i capelli siano imbiancati a entrambi, la voglia di ridere e scherzare è rimasta quella d'un tempo. Nella foto lo vedete sotto il Bed & Breakfast di Livorno dove ha trascorso la notte tra l'1 e il 2 novembre mentre scopre di essere perseguitato dalle Pro Loco (lui lavora a quella di Porlezza, sul lago di Como).

C come cena, quella degli autori Shockdom, piacevolissima come sempre; anche se l'età media decisamente bassa degli altri autori ci separa un po', per fortuna ci uniscono l'amore per il fumetto e la voglia di ridere.



D come Dada Editore (qui il suo catalogo) che quest'anno condivideva lo stand con Grafite (scuola pugliese di fumetto e illustrazione) e Edizioni Voilier. Sono stato felice di verificare che i miei lavori attirano l'occhio di molti bambini, che si fermavano a guardare e sfogliare il volume di "Strip Wars - Guitti Stellari". Purtroppo (per i bambini, mica per le vendite) nemmeno un genitore ha prestato attenzione all'interesse del pargoletto o pargoletta chiedendo loro: "Ti piace? Vuoi che lo prendiamo?"; no, li strattonavano e trascinavano via. Poi, se vi ritrovate con dei figli musoni e privi di fantasia, prendetevela con voi stessi!

E come egoistico, il rapporto tra adulti e bambini quando i primi dedicano un po' del loro tempo ai secondi ricevendo in cambio lo stesso tempo con l'aggiunta di massicce dosi di divertimento, gioia, affetto, fantasia e tenerezza. Ho avuto modo di sperimentarlo una volta di più nei giorni lucchesi, e non posso che invitarvi a essere egoisti come lo sono sempre io. Non ve ne pentirete.


F come farro, base del più caratteristico piatto lucchese; se il ristorante più rinomato per gustare la minestra di farro (e il resto) è Giulio in Pelleria, forse alla Trattoria da Nonna Clara la fanno ancora più buona. Decisamente non male anche i fiori di zucca in pastella.



G come games, "l'altra faccia" della manifestazione, e per gli under 30 sicuramente la più (se non la sola) interessante. Non entro da anni nei padiglioni dei giochi, ma in questi giorni bastava camminare per strada per sentire che gran parte dei discorsi dei giovanissimi e ancora giovani ruotava intorno a giochi e videogame.



H come "Hasta la victoria!" e Historica, la collana fumettistica della Mondadori che ha ospitato quest'anno la ristampa dei quattro volumi (raccolti in due) del monumentale lavoro di Stefano Casini. Avevo inutilmente inseguito il primo in edicola per tutta l'estate, e alla fine me li sono procurati entrambi allo stand dell'editore milanese dove l'autore era letteralmente "sugli scudi", con le immagini della sua opera riprodotte sulle pareti dello stand.


I come interesse crescente verso il libro che ho scritto a quattro mani con Maila Nosiglia. Le (pur poche) copie che avevo portato sono andate esaurite, grazie ai suoi contenuti: un tema importante, informazioni assolutamente poco note (per me, mentre mi documentavo per la scrittura del saggio, si è trattato di vere e proprie rivelazioni) e indicazioni concrete di una via percorribile per uscire dall'attuale impasse politica. Che ad avvicinarsi alla proposta di "Democrazia davvero" siano soprattutto donne e giovani non ci sorprende. E ci riempie di speranza.


L come lettori e lettrici dei miei volumi; anche quest'anno, solo belle persone: bambini, bambine, ragazzi e ragazze, adulti e pure attempatelli come me a cui gli occhi brillano di divertimento, tutti sempre allegri, gentili, educati, festosi. Sarà che faccio strisce umoristiche, ma il "popolo" dei lettori di fumetti che incontro ogni anno mi regala davvero gioia e speranza. E mi allieta pensare che, magari, in piccolissima parte è anche merito mio se sono cresciuti così. (nella foto sono con il lettore Luca Massolino)




M come moscia, questa edizione della kermesse, almeno per quello che riguarda i fumetti. Naturalmente ci sarà qualcuno che ha fatto affari d'oro e qualcuno che invece è rimasto quasi completamente al palo, ma l'impressione è che nella media si sia venduto qualcosa di meno (o comunque niente di più) rispetto all'anno precedente. I dati dei biglietti venduti ci dicono che sono stati meno dell'edizione 2016 (erano stati circa 270.000 e al sabato c'era stato il sold out). Che abbia influito lo spostamento di una settimana, iniziando anziché finendo col primo novembre? Anche il maltempo dell'ultimo giorno non ha certo aiutato. Poi, potrebbe pure essere sintomo di una ulteriore disaffezione verso il fumetto. E sarebbe la cosa più triste.
Poscritto per i responsabili della manifestazione: è ora di comprare una calcolatrice nuova. Nei conti che avete diffuso con il panel qui sopra riportato la somma è sbagliata di 10 unità.



N come "Nuovocabolario", lo scombinato libretto che io e Piero Battaglia abbiamo messo insieme in occasione di questa Lucca. Ne parlavamo da qualche anno, e finalmente l'abbiamo realizzato (con l'editore Cartoon Club). Non fatevelo scappare, è una vera macchina da sorrisi.

O come ore di sonno perse per un motivo o per l'altro in questi giorni di fiera. Per fortuna si recuperano rapidamente appena rientrati a casa e... come sempre, a conti fatti, ne è valsa la pena.

P come primato: credo di essere l'unico autore ad aver girato per tutti i giorni della manifestazione con DUE cartellini-pass. Ho ritirato il mio al mattino; mio figlio Jacopo è andato un'ora più tardi a ritirare il suo come colorista dei miei volumi. Quando ha dichiarato il cognome gli hanno detto che c'erano due Toninelli. "Lo so, uno è mio padre", ha risposto. "Bene", ha continuato l'addetta, "ti consegno anche il suo pass?" "Ma lui l'ha già ritirato" ha obiettato Jacopo. "Qui non risulta" ha ribattuto la ragazza fissando il computer. E gli ha consegnato il secondo cartellino col mio nome e cognome. L'ho regalato a Piero come ricordo della sua gita lucchese.
  

Q come quotidiani orrori, quelli che Roberto Totaro sciorina in vignette a tutta pagina nel suo "Necronomicomix" edito (inevitabilmente) da Comix. Non potevo non comprarlo: mi riscalderà, con le sue battute, durante l'inverno ormai incombente.

R come "Renzo & Lucia, i Promessi Sposi a fumetti". Non è un libro fresco di stampa (è uscito nel dicembre dello scorso anno, in tempo per fare la sua parte come strenna natalizia), ma per Lucca era comunque una novità ed è stato apprezzato come previsto. Nei mesi passati ha intanto fatto la sua strada in libreria e fumetteria, arrivando già alla seconda edizione. "Dante, la Divina Commedia a fumetti", nell'edizione Shockdom, ha un anno in più di vita editoriale e ha infatti già tagliato il traguardo della quarta edizione. Quando i figli (anche quelli di carta) si fanno strada nel mondo, fa sempre piacere. 

S come sorprese; due in un solo giorno le "proposte (di lavoro) che non ti aspetti". A una ho già risposto positivamente (ne parleremo su queste colonne a gennaio, quando dovrebbe divenire operativa), per l'altra, un po' più complessa, ci sto ancora riflettendo.



T come tre, gli stand (per fortuna tutti in fila a distanza di pochissimi metri l'uno dall'altro) tra cui mi sono dovuto muovere quest'anno. Qui sono in quello della Shockdom, in una pausa tra una dedica e l'altra. Chi passa e mi vede, si immaginerà che io sia uno sfaticato che passa il tempo al tavolo delle firme a girarsi i pollici, in realtà faccio una medie di dediche pari a quella degli altri (Sio escluso, naturalmente), ma con il mio disegno umoristico le finisco in un lampo; mi sono fatto cronometrare: poco più di 30 secondi a dedica, disegnino incluso.

U come uscire da Lucca a fine giornata; non un incubo, ma certo una bella perdita di tempo a causa delle strade chiuse che, non permettendomi di fare i 500 metri che separano il mio abituale posteggio dal cavalcavia che porta all'autostrada, mi costringono a raggiungerlo circumnavigando tutte le mura. In coda, naturalmente. Vabbe', se non si può fare diversamente... 



V come Volt, l'anno scorso ho comprato a Lucca l'edizione "anticipata" del primo numero; quest'anno ho preso il numero sei, ultimo della prima "stagione" (una seconda è già annunciata). Fumetto divertente, disegnato in modo gradevole e con le chicche finali degli episodi di vita vissuta in fumetteria. Una proposta originale che ha saputo ritagliarsi un suo spazio. Avanti così.



Z come zoo di carta. Sembrano appartenervi questi teneri scimmiotti mamma (o babbo?) e figlio. Non chiedetemi cosa rappresentino e perché siano lì dalle parti di via Pelleria. A giudicare dal tabellone informativo, come simbolo di Cartasia, la Biennale Internazionale della Carta che si terrà nel 2018. Altro non so... ma la "scultura" è molto bella.

Finite le lettere dell'alfabeto, aggiungo qualche punto esclamativo come avvertenza per il prossimo anno:

!!! come: "Attenzione ai portafogli!" Non si contano quelli abilmente prelevati dalle tasche dei più incauti frequentatori della fiera, svuotati delle banconote e abbandonati nei cestini dei vari padiglioni. La prossima volta che vi infilate in manifestazioni sovraffollate come una fiera di giochi e fumetti, teneteli nel posto più inaccessibile e sicuro che avete, perché i borseggiatori in certe situazioni si mobilitano e fanno gli straordinari.  


martedì 31 ottobre 2017

Strisce in là e in giù e altre sorprese lucchesi


Un annetto fa o forse anche più mi imbattei in una curiosa striscia multipla e multidirezionale della serie "Ranocchiate", di cui avete visto qui sopra un esempio classico. La "multistriscia" era composta in pratica da tre strisce sovrapposte, ognuna con la regolare battuta finale; ma oltre che da sinistra a destra le strisce conservavano un senso (e la battuta finale) anche leggendole dall'alto in basso.
Siccome non si vive di solo pane, mi sono subito applicato per divertirmi a farne una versione col mio Dante. Il layout è venuto giù abbastanza rapidamente, ma solo oggi ho trovato il tempo per "metterlo in bella". Il risultato potete ammirarlo qui sotto.



Siccome però non si vive nemmeno di solo divertimento, ne ho stampate una dozzina di copie che da domani saranno disponibili a modico prezzo allo stand di Cartoon Club (Lucca Comics & Games, padiglione Napoleone nell'omonima piazza, stand n. 299).
Già che c'ero ho realizzato anche dei quadretti con Dante e Virgilio e alcune delle frasi più famose del Sommo Poeta e del suo Maestro. Potrete trovare anche quelli allo stesso stand. Sono dodici frasi diverse, così da poter scegliere quella che più risponde al vostro gusto o al vostro modo di pensare. Ecco qui sotto qualche esempio.



Ci saranno naturalmente anche tutti i volumi, a cominciare dall'inedito e fresco di stampa "Nuovocabolario" realizzato con l'amico Piero Battaglia.



Per ogni altra informazione sulla manifestazione e miei impegni lucchesi, date un'occhiata qui.
Ci vediamo a Lucca?


venerdì 27 ottobre 2017

Trovarsi a Lucca


Tra pochi giorni inizia Lucca Comics & Games (1-5 novembre).
Come ogni anno da ormai sette lustri, salvo malanni di stagione o altri imprevisti, sarò presente per dedicare i miei libri, scambiare quattro chiacchiere con lettori e lettrici, salutare amici e colleghi e fare qualche acquisto.
Questa edizione mi vede impegnato in ben tre stand diversi: quello di Cartoon Club, dove presento il mio ultimo lavoro fresco di stampa realizzato a quattro mani con l'amico Piero Battaglia (presente anche lui nei primi due giorni della mostra-mercato per firmare la sua opera prima), "Il Battaglia-Marcello Nuovocabolario" (ne ho parlato qui); quello di Dada Editore dove dedicherò la nuovissima e coloratissima riedizione di "Strip Wars - Guitti Stellari" tenuto a battesimo qualche mese fa a Cartoomics; e infine quello della Shockdom dove firmerò e scarabocchierò le mie due fortunatissime parodie letterarie, "Dante, la Divina Commedia a fumetti" e "Renzo & Lucia, i Promessi Sposi a fumetti", presente per la prima volta a Lucca anche se uscito a fine 2016.
Dovendo saltare da una postazione all'altra, non posso che essere felice di come, casualmente, i tre stand siano stati assegnati a pochissimi metri di distanza l'uno dall'altro. Per permettervi di orientarvi meglio, ecco qui sotto la mappa dei due padiglioni che ospitano i miei tre editori (evidenziati in giallo), il Napoleone e il Passaglia, uno di fianco all'altro nella centralissima piazza che è storicamente il cuore della manifestazione. Basta cliccare sull'immagine per ingrandirla.




Qui sotto vedete invece "esposte" le mie opere che troverete dall'uno e dall'altro editore.
Ora, se mi cercate, avete tutte le informazioni per trovarmi facilmente. Più in basso trovate anche i giorni e gli orari in cui sarò presente allo stand della Shockdom. Il resto del tempo, se non sono andato a prendere un caffè o a "dare l'acqua al merlo", mi dividerò tra le due altre postazioni. Dunque... ci vediamo! 












martedì 24 ottobre 2017

Un amico chiamato Dante



Non è un caso se ho intitolato questo blog "Io e Dante".

Da quel lontano novembre 1969 quando ho esordito da professionista con il piccolo poeta nasuto sulle pagine di Off Side, Dante mi ha accompagnato per l'intero percorso da autore di fumetti. Per farlo arrivare al pubblico, dopo i flop editoriali della succitata rivista e della sua copia Undercomics che Bonvi cercò di realizzare con la casa editrice Dardo qualche anno dopo, mi sono anche improvvisato editore insieme a Paolo Di Pietrantonio e Stefano Casini portando in edicola prima la rivista Fox Trot e poi Fumo di China dove, finalmente, sono riuscito a portare a termine almeno l'Inferno.
Su quelle pagine Gino D'Antonio, nel periodo in cui era il responsabile dei fumetti de il Giornalino, scoprì prima di tutto il mio talento di autore completo "realistico-grottesco" offrendomi di lavorare in quelle vesti per il settimanale cattolico (nacque così la serie Agenzia Scacciamostri), e poi la mia originale versione della Divina Commedia a strisce umoristiche. Proposta al direttore, don Tom(maso) Mastrandrea, fu accolta da un: "Erano dieci anni che cercavo il modo di proporre la Divina Commedia ai ragazzi!", e fu un successo di pubblico, con lettere e telefonate che arrivavano in redazione, cosa decisamente inabituale a quanto mi dissero le segretarie. All'epoca il Giornalino vendeva 150.000 copie a settimana, per un lettorato complessivo di 500.000 lettori certificati dalla ADS.
Terminato l'Inferno mi fu chiesto di realizzare anche le altre due cantiche, e dopo quelle tutto Omero, l'Eneide e la Gerusalemme Liberata... ma questa è un'altra storia.
Autoproducendolo, Dante me lo sono subito dopo ristampato in fascicoli spillati in edizione integrale in bianco e nero col marchio Edizioni Foxtrot, arrivando a venderne 4000 copie.
Poi, chiusa la mia parentesi da editore, il cartaceo Sommo Poeta è passato sotto l'ala protettrice di Cartoon Club (che nel frattempo aveva rilevato la testata Fumo di China), inizialmente in joint venture con le edizioni BD che ne curavano la vendita in libreria. Quattro volumi cartonati (Inferno, Purgatorio, Paradiso e la Vita) in bianco e nero, altre 4000 copie dell'Inferno e poco meno degli altri vendute negli anni (dopo il primo, finito l'accordo con BD, praticamente solo attraverso il canale delle fumetterie e in occasione di mostre di settore). Infine, per festeggiare il 750ennale della nascita dell'Alighieri, ho deciso di fare un'edizione aggiornata e a colori. Ad accogliere la proposta di pubblicarla (i quattro volumi raccolti in un solo) è stata stavolta l'arrembante Shockdom di Lucio Staiano: 3000 copie e tre edizioni andate via in meno di un anno. E le vendite continuano.
Sembrava che, dopo le nuove strisce realizzate per l'edizione "definitiva", non dovessi più disegnare il mio piccolo personaggio ormai destinato soltanto ad accompagnarmi tranquillamente dagli scaffali delle librerie. E invece eccolo che mi tira per la maglietta, deciso a tornare in campo per una nuova iniziativa.
Tutto è nato qualche anno fa quando ho rintracciato su Facebook il mio vecchio commilitone Piero Battaglia. Ai tempi in cui i giovani italiani dovevano svolgere il servizio militare, avevamo fatto insieme il CAR (Centro Addestramento Reclute) a Casale Monferrato ed eravamo stati poi trasferiti entrambi al comando dell'Artiglieria Contraerea a Padova. Tutti e due ragionieri, burloni e con la passione per i giochi di parole, abbiamo legato fin dall'inizio e condiviso avventurose fughe notturne dalla caserma e altre mattane. Già allora Piero si dilettava a trovare significati nascosti e "altri" nelle parole, costruendo pian piano un suo dizionario alternativo dove il Riparo era un "venditore di salite" e la Cornovaglia "un pagamento postale in favore dell'amante del congiunto".
Approdato al social di Zuckerberg, Battaglia aveva cominciato a riversare lì le sue divertenti contro-definizioni in forma di post. E a me è venuta voglia di illustrargliele in qualche modo. Così è nata rapidamente l'idea di raccogliere in volume tutte le voci del suo "Nuovocabolario" accumulate negli anni, corredandole di miei disegni. Ho riflettuto un bel po' su quale fosse il modo migliore per illustrare il suo lavoro: semplici immagini buffe? Vignette? Strisce umoristiche? Alla fine, ecco che mi sono sentito tirare per la maglietta, ed era Dante, come ho detto. La soluzione si imponeva: in materia di Lingua Italiana, chi meglio del Padre del nostro idioma nazionale?
Ed eccomi di nuovo a squadrar strisce, scrivere battute e disegnare vignette (prontamente colorate da Jacopo) per rimettere in cammino Dante e Virgilio, stavolta impegnati a visitare una nuova sezione della bolgia dei Falsari di Parole dove possono ironizzare a modo loro e senza regole sulle strampalate reinterpretazioni di senso di Piero. Il risultato l'avete visto in apertura di post (il progetto grafico della copertina è di Lorenza Cevoli), e qui sotto potete gustare qualche pagina e la quarta di copertina del "dizionarietto" illustrato che i due commilitoni ritrovati hanno messo insieme per il proprio divertimento e, si spera, quello di lettori e lettrici.








Resta solo da chiedersi: in quale nuova avventura riuscirà a trascinarmi Dante prima che io appenda definitivamente al chiodo matita e pennarelli?




giovedì 21 settembre 2017

Ritorni... dal futuro



Prima di tutto, grazie a Paolo Motta. Scrittore, organizzatore della Cooperativa Autori Fantastici e curatore di varie antologie sotto questa etichetta, mi ha offerto la possibilità di inserirmi in una di queste che era in preparazione sotto il titolo "Il bar ai confini del mondo". Da qualche anno, assorbito dall'attività fumettistica, avevo una gran voglia di riprendere in mano i personaggi di romanzi e racconti che ho fin qui pubblicato: Kish e lo scombinato equipaggio del Seattle/Aequus de "Il pianeta scomparso" (versione cartacea e ebook), il Dante Alighieri investigatore ante litteram di "S'i' fosse morte..." (versione cartacea e ebook) e il maresciallo Tinti di "Rapina al supermercato" che potete leggere gratuitamente su Giornale Pop.

Di Kish e soci ho quasi pronto il soggetto di una seconda avventura (che vede anche il ritorno di Darkiller all'interno del romanzo-nel-romanzo, come già nel primo volume); idem per Dante, con una storia... doppiamente intrigante; del maresciallo Tinti sono in via di definizione i soggetti di addirittura due romanzi, uno ambientato negli anni Settanta come il racconto succitato e uno che lo vede già pensionato dare una mano a un'agenzia investigativa tutta al femminile.
Prima di rimetter mano alla scrittura, però, oltre a dover soddisfare le esigenze degli editori che richiedono il mio estro fumettistico, ho anche un paio di progetti che vorrei realizzare finché mi reggono la mano e l'occhio. Eh, sì, ormai viaggio rapidamente verso i settanta e ho visto molti dei miei colleghi scivolare, alla fine del loro percorso artistico, in un periodo di realizzazioni quasi inguardabili perché non più sostenute dalla forza di pennelli, pennini e pennarelli fino a qualche anno prima padroneggiati con ben altra destrezza.
Così, il buon senso mi impone di dare la precedenza, ancora per i prossimi due-tre anni, ai progetti disegnati, rimandando a periodi successivi il ritorno alla letteratura (rigorosamente "di genere").
Ecco perché sono grato a Paolo che, col suo invito, mi ha dato la spinta per buttare giù almeno un racconto e prendermi in questo modo una rinfrancante boccata d'aria letteraria. Visto che il tema era il bar in tutte le possibili declinazioni fantastiche, non mi sono fatto sfuggire l'occasione di riportare in scena la protagonista principale de "Il pianeta scomparso", ma mi è anche venuta l'idea di recuperare altri personaggi provenienti dalla mia attività fumettistica. Negli anni Novanta avevo infatti realizzato una serie fantascientifico-umoristica per la Star Comics, Shanna Shokk; ebbe breve durata, ma anche riletta a distanza di vent'anni resta fresca e godibile, tanto che medito di farne una raccolta in volume... se trovo l'editore interessato.




I protagonisti erano una manciata di "agenti tuttofare" al soldo di Caino, tozzo e rozzo gestore sia dell'agenzia che del bar in un planetoide sperduto che ne era la sede operativa, fisicamente ispirato all'attore Danny De Vito. Ho così trasportato Shanna, Caino e il robot... poco senziente Hardy dal loro futuro (che con quello di Kish condivide l'uso delle teleporte) a quello sotto-spaziale del romanzo. Il piacere di scrivere si è di conseguenza raddoppiato, e il divertimento è andato a mille!

Tanto era l'entusiasmo che mi sono offerto di realizzare anche la copertina (l'avete vista in cima al post;  basta cliccarci sopra per ingrandirla). In un andare e tornare dalla scrittura al disegno e viceversa, per la copertina ho avuto l'idea del "barista elettronico" con Caino in testa a verificare gli incassi; idea che non era presente nel racconto ma che, una volta realizzata l'illustrazione, sono corso a inserire anche nella storia. Ah, le infinite vie della creazione artistica!
Il frutto di questa mia (e dagli altri autori e autrici dell'antologia) fatica è da oggi disponibile su Amazon nella sola versione ebook, perciò... che siate ex lettori di Shanna Shokk e/o del mio romanzo o semplici appassionati di letteratura fantastica, che aspettate a ordinare "Il bar ai confini del mondo"?


martedì 19 settembre 2017

Il ritorno di Banack



Dopo circa un quarto di secolo, sono tornato a scrivere una sceneggiatura di Zagor. Si è trattato di una collaborazione "una tantum", di cui avevo già parlato qui. Ora il volumotto (288 pagine al prezzo di 6 euro e 90; vedete qui sopra la copertina) è in edicola e chi vuole togliersi la curiosità di sapere come si erano conosciuti Zagor e Banack può farlo. I miei testi sono stati affidati all'esperta mano di Romeo Toffanetti, di cui vedete qui sotto una tavola.



L'indiano dalla testa dipinta di nero è protagonista anche della storia-cornice scritta da Moreno Burattini e disegnata da Raffaele Della Monica, perciò parlare di "ritorno" non è assolutamente fuori luogo.
Ecco un veloce sommario delle storie contenute nel MaxiZagor: oltre a quella di Moreno che "contiene" le altre, compresa la mia, sull'albo troverete "Memorie del passato" di Contu e Mangiantini, "Voci sepolte" di Di Orazio e Sedioli, "Sette passi" di Mignacco e Bastianoni e "Brezza di Luna", ancora di Burattini coi disegni di Airaghi. La copertina è del titolare Piccinelli.



Che dire? Sono contento di aver contribuito al doppio recupero di un personaggio che può avere ancora molto da dire e far vedere. Ringrazio per questo quel lettore che, su Facebook, ormai diversi anni fa, sollevò il problema del mancato racconto dell'incontro tra lo Spirito con la Scure e l'irochese, facendomi sentire "in debito" verso gli appassionati.
Ora posso tornare serenamente a occuparmi di altri fumetti e romanzi, ma non prima di aver festeggiato l'occasione con un piccolo regalo per super appassionati e curiosi: visto che ora la tecnologia lo consente, in una nuova pagina del mio blog pubblico la sceneggiatura originale. Se volete, potete divertirvi come su La Settimana Enigmistica a "trovare le differenze" con la versione pubblicata.
Buona (doppia) lettura.


venerdì 1 settembre 2017

Tempo di scuola, tempo di sorridere


Settembre. L'estate non è ancora finita, almeno astronomicamente. Ma non c'è niente da fare: come la parola "agosto" richiama subito alla mente spiagge e ombrelloni, "settembre" ci fa invece pensare immediatamente alla scuola. In date diverse nelle varie parti d'Italia, tra una settimana o due gli istituti scolastici riapriranno i battenti, e masse sterminate di alunni e studenti torneranno tra i banchi con zaini e cartelle al seguito. Durante l'anno, dentro ci staranno l'astuccio delle penne, i quaderni e i libri, ma il primo giorno c'è una sola cosa indispensabile: il diario, dove cominciare a segnare gli orari delle lezioni dei giorni successivi e i primi compiti da fare.
Ognuno ha il suo preferito: nelle varie fasce d'età, ci sono quelli dedicati alle Principesse Disney per le ragazzine o ai supereroi per i maschietti, oppure ancora al protagonista di un anime giapponese o a cantanti e attori. Per gli adolescenti, si contendono da anni il mercato Comix (che quest'anno ospita anche qualche striscia umoristica mia) e la Smemoranda. Giustamente: volenti o nolenti, le lezioni hanno momenti morti e per tutti qualche materia risulta poco "digeribile". Per questo fa piacere a chiunque avere l'occasione, almeno quando si deve segnare qualcosa sul diario, di regalarsi un sorriso con una vignetta, un aforisma o una striscia umoristica che occhieggiano dalla parte bassa delle pagine.
Quest'anno c'è l'opportunità di farsi accompagnare durante l'intero anno scolastico da un diario tanto nuovo quanto divertente, e adatto davvero a tutte le età: con le gag di uno dei due protagonisti, il baco da seta Filo, troveranno di che sorridere anche gli alunni delle prime classi elementari che ancora non padroneggiano bene la lettura. Si divertiranno sicuramente quelli più grandi in grado di cogliere giochi di parole e doppi sensi. E sono pronto a scommettere che, con la scusa di controllare le presenze o eventuali note, non si negheranno qualche risata anche i genitori.
Sto parlando di "A scuola con Ale", il geniale diario nato da un'idea di Stefano Motta, grande conoscitore di Alessandro Manzoni e delle sue opere, "I promessi sposi" in primis. I testi di Mariangela Tentori, autrice anche della coloratissima grafica, consentono di entrare in modo semplice e piacevole nella vita dello scrittore milanese e di conoscere le sue opere facendo raccontare l'una e le altre da un Ale(sandro) bambino che ha tutti i pregi e i difetti dell'infanzia e nel quale i ragazzi non faticheranno a riconoscersi. A lui e al suo amichetto animale io ho dato forma cartoonistica con le mie vignette (una dozzina) e strisce (più di 120, che fanno del diario un vero e proprio libro a fumetti) incaricate di accompagnare i testi di Mariangela e di cui vedete qui sotto un piccolissimo campionario (altre le trovate qui).
Il diario non è distribuito dappertutto, ma con internet acquisti e distanze non sono un problema da tempo: potete comprarlo con un clic sul sito della casa editrice Teka. In questi giorni le spese di spedizione sono anche scontate.







Se poi volete proprio rendere del tutto piacevoli le vostre giornate scolastiche e superare d'un balzo, divertendovi, due degli scogli da sempre più difficili da affrontare (parlo dello studio de "La divina commedia" e de "I promessi sposi") ho pensato anche a quello. Sia il poema di Dante che il romanzo del Manzoni sono due bellissimi libri che, incontrati fuori dalla scuola, potrebbero addirittura entusiasmarvi, ma si sa che quando le cose diventano un obbligo (e, per motivi di tempo, se ne studia magari solo qualche pezzo qua e là) si trasformano subito in materiali uggiosi se non odiosi.



I due libri a fumetti pubblicati da Shockdom di cui vedete qui sopra le copertine ripercorrono canto per canto, capitolo per capitolo, le due opere. Ma a suon di strisce umoristiche. Credetemi (e se non volete credere a me, chiedete alle decine di ragazzi che in occasione di fiere del fumetto sono venuti a ringraziarmi allo stand non solo per le risate fatte, ma anche per gli alti voti presi nelle interrogazioni): avvenimenti e personaggi dei lavori di Dante e del Manzoni vi entreranno in testa senza fatica mentre vi divertite, e interrogazioni, temi o riassunti sull'argomento diventeranno un gioco da ragazzi.
Dante e Renzo & Lucia sono distribuiti nelle principali librerie e fumetterie. Se non li trovaste, resta valida l'opzione già detta sopra: comprarli online dall'editore.

Buon anno scolastico a tutti e tutte!