DOCUMENTI



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Il mio nome è Banack!
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Sceneggiatura per un episodio di ZAGOR
di Marcello Toninelli




PERSONAGGI PRINCIPALI DELLA VICENDA

ZAGOR – Si tratta ovviamente del protagonista della serie, ma in questo episodio lo vediamo giovanissimo (diciassette anni?). Per collocarlo nella vicenda editoriale, è subito dopo che i Donovan ne hanno fatto un “personaggio teatrale”. Gli farei anche i capelli cinque o dieci centimetri più lunghi del solito, e un'aria da giovane allegro e un po' smargiasso: la beata incoscienza della gioventù (anche se ha già subìto il trauma della morte del padre e la scoperta delle nefandezze da lui compiute). Come abbigliamento, lo terrei a metà tra la versione trapper e quella “uomo di spettacolo”: indossa la caratteristica casacca rossa, ma sopra porta una giacca di daino da trapper con le frange aperta davanti, una versione “leggera” di quella che sporadicamente indossa nelle sue avventure invernali.

SAWATAN/BANACK – Praticamente coetaneo di Zagor, qui lo vediamo prima giovane irochese senza la pittura nera sulla parte superiore della testa, e poi con la testa dipinta ma comunque il fisico snello del diciassettenne. Per l'abbigliamento, riprendendo di massima la caratterizzazione datagli da Donatelli nell'avventura della River Patrol (vedi albi Zenith n. 292 e 292, corrispondenti a Zagor Gigante 240/241, anche in documentazione allegata), ridurrei la lunghezza del gilet a metà busto, e per il nastro che gli lega la “coda” di capelli, lo farei molto più lungo e con le due estremità che gli piovono dietro come la coda, in modo da avere tre elementi “svolazzanti” quando è in movimento. Accludo una copertina della serie “Cixi de Troy” che può suggerire qualche spunto estetico in linea con quanto detto. Anche la pittura nera di Banack potrebbe avere più o meno forma e dimensioni della mascheratura di Cixi.

MINERVA MACMAHONEY – Unico trapper femmina di tutta la regione. Sui quaranta, capelli rossi lunghi sempre spettinati. Non molto alta (1 metro e 55/60), di corporatura tozza e robusta (quasi grassa), non bella ma nemmeno brutta, simpatica, magari con un naso “importante” ma non ridicolo. Modi rudi, sbrigativa, ma cuore d'oro. Veste da trapper, con la gonna (al ginocchio) e un paio di stivaletti (mocassini alti) alla moda indiana. Coltellaccio (quasi un machete) sempre infilato alla cintura.

SHIKAN – Giovanissima (quattordicenne) penobscot orfana e muta, piccola gatta curiosa e dal carattere indipendente. Grandi occhi neri, capelli corvini lunghi, un po' ricci, adornati da un fiore. Indossa un classico abitino indiano sfrangiato di pelle di daino che le arriva appena sotto le ginocchia. Dalla cintura che le stringe la vita pende un coltello nel fodero, anch'esso di foggia indiana.

ONOGANKA – Guerriero urone, sui trent'anni. Naso aquilino e profilo quasi greco. Magro, muscoloso, per le acconciature dei capelli, forse, per coerenza, conviene ispirarsi a quelle degli “huron” nella storia sclaviana Devil Mask. Torso nudo, un alto bracciale sul bicipite.

UKANAT – Circa venticinque anni, alto, muscoloso, abbastanza robusto ma agile come un gatto. Per abiti e acconciatura, vedi sopra.

MINAHELA – Quella che vediamo qui è una versione giovanile (quindici-sedici anni) della squaw di Banack incontrata nella storia della River Patrol succitata.



TAVOLA 1

Vign. 1/2
La “vignetta doppia” del titolo dovrebbe essere a fondo nero (come d'abitudine) ma solo nei due terzi superiori. In basso il nero dovrebbe trasformarsi/prendere la forma delle foglie (fittissime) che costituiscono la parte alta delle tre vignette verticali sottostanti, in modo da creare un effetto di “continuità grafica” dei quattro blocchi che restano comunque separati.
Titolo IL MIO NOME È BANACK!

Vign. 3 (verticale)
Il giovane Sawatan/Banack sta raccontando un sogno, come vedremo. Lascio al curatore di testata e/o al disegnatore la decisione di contornare diversamente le vignette o no. In questa vediamo il giovane, con la testa già “da Banack” dipinta di nero, che corre in una fittissima foresta, inquadrato frontalmente a FI in CM. Nella parte alta della vignetta, come su spiegato, le fitte fronde come nella parte bassa del titolo.
Dida. correvo in una buia foresta.

Vign. 4 (verticale)
Il giovane continua a correre, nel sogno, adesso inquadrato di profilo a FI. Dalle fitte fronde degli alberi, un po' più in basso del margine superiore di vignetta, pochi sottili raggi di luce (almeno uno presente anche in vign. 1) illuminano quel tanto che basta la scena.
Dida. solo qualche sottilissimo raggio di sole penetrava qua e là attraverso il fitto intreccio delle fronde sopra la mia testa.

Vign. 5 (verticale)
Ancora a FI e di nuovo in CM (in PP, da una parte, qualche felce o altra vegetazione del sottobosco) il giovane si è fermato sulla riva di un ruscello che scorre piatto, tranquillo, e si sta chinando per bere. Nella parte alta della vignette, sempre le fronde che si “legano” a quelle del titolo. Più in basso, anche qui almeno un sottilissimo raggio di sole le perfora.
Dida. GIUNTO A UN RUSCELLO CHE SCORREVA PIGRO TAGLIANDOMI LA STRADA, MI SONO CHINATO PER BERE.



TAVOLA 2

Vign. 1
Vediamo il mezzo busto dell'indiano che si riflette sullo specchio d'acqua. Come detto, è (in versione giovanile) il Banack che abbiamo conosciuto nell'avventura della River Patrol, con la testa dipinta di nero.
Dida. la piatta superficie dell'acqua mi ha rivelato che la metà superiore della mia testa era completamente dipinta di nero.

Vign. 2
Il giovane Banack è già sull'altra riva e avanza verso il lettore a grandi falcate. Nel ruscello dietro di lui possiamo intravedere quel che resta dei cerchi creati al suo passaggio al guado di corsa.
Dida. una sensazione di pericolo e urgenza mi spingeva a non perdere altro tempo. attraversato il fiumiciattolo ho dunque ripreso la corsa divorando il terreno a grandi falcate, ignorando fatica e stanchezza...

Vign. 3/4
Finalmente finisce la foresta e il giovane, rallentando la corsa perché sente di essere arrivato, sbuca in una vasta radura che vediamo solo parzialmente. È giorno, c'è il sole (come vedremo fra due vignette).
Dida. ...finché sono sbucato in una vasta radura assolata.

Vign. 5
MB del giovane che, fermatosi, alza lo sguardo al cielo.
Dida. Sapevo di essere giunto a destinazione. Istintivamente, ho alzato lo sguardo al cielo.

Vign. 6
Inquadratura del cerchio del sole (giallo, casomai la pubblicazione fosse a colori), al centro del quale si staglia la silhouette nera di un'aquila in volo, con le ali aperte, un po' come nel simbolo sul petto di Zagor. Ma qui l'aquila è comunque realistica, non stilizzata.
Dida. La nera silhouette di un grande uccello che si stagliava contro il disco del sole mi ha trasmesso un senso di protezione, liberandomi di colpo dall'angoscia che aveva accompagnato la mia corsa forsennata.



TAVOLA 3

Vign. 1
Inquadratura più o meno frontale, in PA, del giovane con lo sguardo sempre un po' rivolto verso l'alto (anche se qui non guarda più il sole, ma insegue un'immagine nella sua mente). Sullo sfondo/accanto a lui, l'immagine “fantasmatica” della giovanissima Minahela (solo il volto o poco più).
Dida. nella nuova calma scesa sul mio animo, un volto conosciuto mi si è affacciato alla memoria, quello della giovane minahela.

Vign. 2
PPP di un Banack tranquillo quanto determinato.
Dida. Adesso sapevo qual era il motivo che mi aveva condotto lì... dovevo liberarla dai guerrieri uroni che l'hanno rapita due lune fa!

Vign. 3
Inquadrato un po' dal basso, a tutto busto o poco più, il giovane indiano sta togliendo il tomahawk dalla cintura dove lo portava.
Dida. Posseduto da una calma glaciale, ho impugnato la scure e mi sono avviato...

Vign. 4/5 (a tutta larghezza, alta 3/6 della gabbia)
Banack, di spalle in PP, scende a passi tranquilli la leggera pendenza che scende alla radura vera e propria, camminando verso un guerriero urone che, scure in pugno e coltello nell'apposita fondina alla cintura, lo attende a piè fermo davanti a una cupola costruita con rami e corde, ricoperta parzialmente (nella parte superiore ci sono dei tratti scoperti che consentono alla luce di penetrare nella struttura) di grandi “fogli” di corteccia d'albero. È una specie di wigwam urone (vedi documentazione), ma molto più grande, alta almeno quattro o cinque metri. Sul lato da cui arriva Banack/Sawatan e dove si trova il guerriero urone, c'è un'apertura chiusa da una tenda.
Dida. ...verso il mio destino!

Vign. 6/7 (a tutta larghezza, alta 1/6 della gabbia)
Il (racconto del) sogno è finito. La scena si svolge ora all'interno di una classica “casa lunga” (del tipo con tetto a punta, non stondato (vedi immagine allegata) irochiana dove, in un angolo poco illuminato, siedono un vecchio sciamano segaligno (indossa una pelle di lupo come copricapo/mantello) e – di fronte a lui – il giovane Sawatan/Banack che abbiamo visto nel sogno; qui però NON ha ancora la testa dipinta di nero
Sciamano woah! Il tuo non è uno dei normali sogni che gli spiriti usano abitualmente per farci entrare in contatto con la nostra orenda (*), sawatan!
Dida. a fondo vign. (*) secondo le credenze degli irochesi, l'orenda era l'essenza sacra che pervadeva tutte le cose e legava tra loro gli elementi del mondo, compresi gli esseri umani.



TAVOLA 4

Vign. 1
Inquadratura a mezzo o tutto busto dei due, di profilo.
Sciamano La struttura che mi hai descritto sembra quella di una gabbia del valore degli uroni!
Sawatan gabbia del valore? Cos'è? Non ne ho mai sentito parlare!

Vign. 2
PPP del vecchio sciamano.
Sciamano eah! È normale che tu non la conosca... gli uroni la usavano per risolvere i conflitti che nascevano tra i guerrieri del villaggio, e qualche volta anche quelli che sorgevano con altre tribù! i contendenti entravano nella struttura e si affrontavano con asce e coltelli. Chi ne usciva vivo vedeva riconosciuti i propri diritti...

Vign. 3/4
Esterno giorno. Giornata di sole. Inquadratura della casa lunga. Le voci provengono dall'interno. Fuori di essa vediamo altre capanne meno grandi (e meno lunghe), costruite con lo stesso metodo, ma con tetto curvo, stondato (vedi documentazione allegata). Nel villaggio, ragazzini che giocano e scherzano, inseguendosi, e squaw che danzano osservate da guerrieri vestiti “a festa”. Il villaggio è circondato da un'alta palizzata.
V. dalla casa ...ma sono trascorse ormai moltissime lune dall'ultima volta che gli uroni hanno eretto una gabbia del valore! io ne ho sentito parlare dal padre di mio padre...
V.2 dalla casa eah! E il fatto che io l'abbia vista senza aver mai saputo della sua esistenza cosa significa, dunque?

Vign. 5
Altro PPP dello sciamano (di profilo?).
Sciamano che il tuo non era un normale sogno, ma... una visione!

Vign. 6
Inquadratura dei due a FI, sempre seduti uno davanti all'altro. Meraviglia sul volto del giovane.
Sciamano il grande spirito vuole che tu affronti davvero l'impresa di liberare minahela!
Sawatan !



TAVOLA 5

Vign. 1
Altra inquadratura dei due a figura intera.
Sciamano appena la festa dell'anno nuovo sarà conclusa, andrò dallo sciamano degli uroni e gli chiederò di organizzare la sfida!
Sawatan CREDI CHE TI DARà ASCOLTO?

Vign. 2
PPP dello stregone.
Sciamano gli uroni sono nostri nemici, ma davanti a una visione ispirata da manito non reagiranno diversamente da me!
Sciamano mentre sarò via, tu andrai nella foresta per entrare in contatto con la natura e accrescere così la tua orenda! Ne avrai bisogno, nella gabbia del valore!

Vign. 3
PP dell'uomo.
Sciamano se riuscirai nell'impresa, ti guadagnerai anche il nome da adulto! non sarai più sa-watan, daino veloce, ma ba-nack... testa d'ombra!

Vign. 4
Ancora i due a FI. Il giovane si sta alzando in piedi.
Sciamano ora vai... altri tuoi fratelli attendono di raccontarmi i loro sogni!

Vign. 5/6
Esterno giorno. Sawatan è appena uscito dalla casa lunga, e un altro irochese si sta infilando oltre la tenda che ne chiude l'ingresso. Altri due o tre indiani, di varia età, attendono “in fila” (naturalmente indiana... eh! Eh!) il loro turno di parlare con lo sciamano. Intorno, le scene già viste nella pagina precedente. Sawatan avanza più o meno verso il lettore, lo sguardo perso a inseguire i propri sogni.
Sawatan (pensa)°°° ...il mio nome sarà BANACK!



TAVOLA 6

Vign. 1
Vignetta a tutta larghezza ma più bassa di una normale “striscia” (circa la metà, direi). Esterno giorno. Inquadratura della cima di alcuni alberi di una foresta abbastanza fitta. Nel cielo sopra gli alberi due rade nuvolette e volo di uccelli.
(muta)

Vign. 2
Prima di tre vignette verticali (altezza, una volta e mezzo quella delle normali strisce) affiancate, di identica larghezza. Inquadratura un po' dal basso di un alto sperone di roccia che incombe su un laghetto di cui vediamo in basso la tranquilla superficie. Dietro lo sperone inizia la fitta foresta di cui sopra. Il disegno degli alberi deve essere in continuità con la vignetta precedente. Il grido (con carattere che si ingrandisce via via) parte piccolissimo in questa vignetta, nella parte destra, e prosegue nelle due successive.
Sawatan/Banack RA-AAAAAAAAAAAH!

Vign. 3
Inquadratura come la precedente, ma sullo spuntone roccioso vediamo arrivare a corsa Sawatan. Si è già tinto di nero la parte superiore della testa ed è completamente nudo. Il disegnatore avrà cura di trovare gli opportuni accorgimenti d'inquadratura per nascondergli le pudenda... a meno che il curatore della testata non consenta in questa e nelle prossime vignette la fugace visione degli organi genitali. Sta prendendo la rincorsa per tuffarsi dallo spuntone roccioso, come vedremo, e grida per “caricarsi”. Anche qui disegno degli alberi, in alto, in continuità con la prima vignetta.
(grido che prosegue)

Vign. 4
Inquadratura come le precedenti. Braccia allargate, sempre gridando, il giovane si sta tuffando agilmente verso il laghetto sottostante. Anche qui disegno degli alberi, in alto, in continuità con la prima vignetta.
(grido che prosegue)

Vign. 5
Prima di una serie di tre vignette affiancate di altezza normale. Questa e la terza sono più strette, quella centrale un po' più larga. Sollevando uno spruzzo limitato (da vero campione olimpionico) l'indiano si infila in acqua. Niente SPLASH, per favore.
(muta)

Vign. 6
Sott'acqua, con un agile ma robusto colpo di reni, il giovane interrompe la discesa e si appresta a tornare in superficie. Dietro di lui la scia ribollente dell'acqua.
(muta)

Vign. 7
PP di Banack che riemerge, a bocca spalancata per recuperare fiato.
(muta)



TAVOLA 7

Vign. 1
In mezzo al laghetto (una cinquantina di metri di diametro), il giovane, visto di tre quarti di spalle, nuota agilmente verso una cascata (altezza quattro o cinque metri) situata più o meno di fronte allo sperone roccioso (che non vediamo).
(muta)

Vign. 2
Giunto all'altezza della cascata, Banack si issa agilmente su una grossa roccia giusto sotto lo scroscio d'acqua.
(muta)

Vign. 3/4 (verticale)
In piedi sulla roccia, spalle alla parete, braccia allargate, viso un po' sollevato, occhi chiusi, atteggiamento ieratico, l'irochese si lascia piovere addosso lo scroscio della cascata.
(muta)

Vign. 5
Dopo la “doccia”, Banack a FI cammina sulle rocce che, da sotto la cascata, portano verso la riva del laghetto.
(muta)

Vign. 6
Inquadrato in CM di tre quarti di spalle, il giovane pellerossa cammina sull'erba sulla riva del laghetto per tornare (come vedremo) alla base dello spuntone roccioso da cui si è tuffato.
(muta)



TAVOLA 8

Vign. 1
In PP a FI, il giovane ha raggiunto un punto alla base dello sperone roccioso che gli è servito da trampolino dove, evidentemente, aveva lasciato abiti e armi. Si è già rimesso i pantaloni (con pugnale nel fodero e tomahawk infilato nella cintura) e sta raccogliendo da terra il gilet. Ai suoi piedi vediamo una borsa indiana dove evidentemente il giovane conserva le sue cose: un po' di carne essiccata, il necessario per “rifarsi il trucco” o altro. Sentendosi chiamare (da un altro giovane irochese che vediamo sbucare correndo dal folto degli alberi in CM), sta girando la testa in quella direzione.
Dida. SAWATAN!
Dida. ?

Vign. 2
L'irochese, eccitato, parla con Banack che risponde con espressione di tranquillità e determinazione insieme. Inquadrati a MB.
Irochese mi manda lo sciamano... la sfida è stata fissata! fra tre giorni, nella piana davanti al villaggio urone!
Banack eah! ci sarò!

Vign. 3
Banack ha sempre il gilet in mano. Non sembra intenzionato a indossarlo. I due visti in PA, da angolatura diversa rispetto a quella di vignetta precedente.
Irochese Ci sarà anche tutta la tribù... a fare il tifo per te!
Banack si sa contro chi dovrò battermi?

Vign. 4
I due a FI in CM.
Irochese ukanat “cento scalpi”!
Banack ugh! Lo conosco... è forte quanto agile! un avversario difficile... ma RIUSCIRò A BATTERLO E Libererò minahela!

Vign. 5
Prima di tre vignette affiancate. PP del giovane irochese, sorridente, eccitato, convinto.
Irochese NE SONO CERTO, FRATELLO! Il grande spirito guiderà il TUo braccio!

Vign. 6
L'altro indiano torna sui suoi passi correndo via, a favore del lettore, magari visto leggermente dal basso. Dietro di lui, Banack lo osserva.
(muta)

Vign. 7
Banack si china a raccogliere da terra la borsa che abbiamo visto prima.
Banack (pensa)°°° è ora di mettersi in cammino...



TAVOLA 9

Vign. 1
Il giovane, inquadrato in CM tra la bassa vegetazione, sta raggiungendo la sommità di un dosso erboso in PP avanzando a favore del lettore. Indossa la borsa a tracolla, a traverso della quale ha appoggiato il gilet (perciò, è ancora a torso nudo). La giornata è ventosa.
Dida. MENTRE il giovane pellerossa procede speditamente in mezzo a quella natura selvaggia che per alcuni giorni gli è stata unica compagna, Nella sua mente c'è posto per un solo pensiero... la sfida che lo attende!

Vign. 2
Banack in PP a FI più o meno di profilo avanza a passo spedito in una radura con l'erba abbastanza alta, piegata dal vento che soffia a raffiche.
Dida. Né il vento che a tratti si solleva a spazzare con improvvise raffiche la radura...

Vign. 3
Banack attraversa a guado un torrente abbastanza tumultuoso, inquadrato di tre quarti di fronte. Tiene la borsa e il gilet alti sopra la testa, per non bagnarli. L'acqua gli arriva più o meno alla vita.
Dida. ...né la corrente impetuosa dei torrenti gonfiati dallo scioglimento delle nevi montane rallentano la marcia dell'irochese che avanza incurante della stanchezza...

Vign. 4
Banack sta entrando in un tratto boscoso, inquadrato a FI in CM. Ha di nuovo la borsa a tracolla, col gilet appoggiato di traverso.
Dida. …finché il suo corpo non reclama con forza i propri diritti.
Banack (pensa)°°° devo mangiare qualcosa, se voglio mantenermi in forze per il combattimento!

Vign. 5
Prima di una serie di tre vignette affiancate. PP del giovane che gira la testa da una parte, attirato/incuriosito da un movimento tra le frasche FC.
Banack ?

Vign. 6
L'irochese, inquadrato in PA un po' dal basso, fissa la fitta macchia di vegetazione FC portando la mano al tomahawk, espressione determinata, da cacciatore all'erta.
Banack (pensa)°°° dietro quelle piante si è mosso qualcosa!

Vign. 7
Inquadrato di tre quarti di spalle a FI, il giovane, impugnando il tomahawk, cerca di farsi largo nella fitta e alta macchia di vegetazione, spostando con la mano sinistra un po' di fronde, cautamente per non spaventare la preda vagheggiata.
Banack (pensa)°°° un grasso leprotto non sarebbe male, DOPO TUTTO Il pemmicam (*) che ho mangiato in questi giorni...
Dida. a fondo vignetta (*) CARNE ESSICCATA.



TAVOLA 10

Vign. 1/3
In vignetta verticale a tutta altezza e larga un po' più di metà gabbia, un annichilito Banack, in PP a FI di spalle, osserva come congelato un enorme grizzly (quasi due metri e mezzo di bestione) che è apparso come magicamente tra la fitta vegetazione, ritto su due zampe, in posizione minacciosa, le fauci spalancate, sbavanti, lo sguardo assassino. Una vera furia della natura. Qui si farà la gloria del disegnatore: il lettore (almeno il più giovane) dovrà fare un salto sulla sedia girando pagina e trovandosi davanti questa situazione spaventosa.
Orso GRA-AAAURRR!
Banack !

Vign. 4
Prima di due vignette strette (quello che resta dal vignettone iniziale) di uguale dimensione, naturalmente una sopra l'altra. In questa vediamo un PPP della bocca spalancata del bestione, sempre sbavante, ringhiante in modo spaventoso.
Dida. una zaffata di carne putrefatta e sangue rappreso raggiunge le narici del giovane...

Vign. 5
In PPP il giovane pellerossa, pietrificato, occhi sbarrati per il terrore.
Dida. ...raggelandogli il sangue e rendendolo incapace di qualsiasi reazione.



TAVOLA 11

Vign. 1
Banack sempre immobile, occhi sbarrati, tomahawk ancora in pugno, davanti alla bestia altrettanto immobile nella minacciosa posizione già vista. Stavolta li inquadriamo di profilo o giù di lì.
Banack (pensa)°°° col mio tomahawk non ho nessuna speranza contro un simile bestione!

Vign. 2
Perduto ogni controllo, il volto stravolto dal puro terrore, Banack sta girando su sé stesso velocissimo per darsi alla fuga
Banack (pensa)°°° devo fuggire!

Vign. 3/4
Il grizzly si proietta in avanti, all'inseguimento del giovane in fuga, e affonda una zampata sulla spalla sinistra di Sawatan/Banack.
Dida. Ma La reazione del plantigrado è fulminea! Una possente zampata si abbatte sull'indiano in fuga, i GRANDI unghioni che aprono profondi solchi nella carne viva!
Orso RA-UUUGRRR!
Banack AAAH!

Vign. 5
L'indiano, caduto a terra, inquadrato in PP, gli occhi chiusi per il dolore, una smorfia di sofferenza, rabbia e disperazione.
Banack (pensa)°°° NO! Nooo... non posso morire! non adesso!

Vign. 6
Sawatan-Banack a terra, la spalla che sanguina copiosamente, occhi sempre chiusi. Dietro di lui incombe il grizzly che, ruggendo minaccioso, sta per saltargli sopra intenzionato ad azzannarlo e finirlo.
Banack (pensa)°°° MINAHELA...
Orso Groarrr!



TAVOLA 12

Vign. 1/2
Nel momento in cui il bestione, proiettato in avanti per lanciarsi sulla preda impotente a terra, è più sbilanciato, Zagor cala dall'alto appeso a una liana, piedi in avanti e scure in pugno, e lo colpisce violentemente sul fianco finendo di sbilanciarlo. Naturalmente lancia il suo grido di battaglia.
Dida. Come partorita dalla vegetazione, una figura scarlatta attraversa improvvisamente l'aria.
Zagor AYAAAAAKKK!

Vign. 3
Mentre l'orso, in PP a FI, cade al suolo su un fianco/quasi sulla schiena, tre metri più in là Zagor molla la liana e prende terra a sua volta, scure sempre in pugno.
Orso R-rauuurrr!

Vign. 4
Il bestione si sta repentinamente rialzando e Zagor si appresta a fronteggiarlo. Da una parte intravediamo Banack, sempre a terra sanguinante (copiosamente, come vedremo meglio oltre).
Zagor (pensa)°°° dannata belva! È svelta per quanto è grossa... si sta già rialzando!
Orso GR-RRRRR...

Vign. 5
PPP di Zagor, determinato (decisamente... orsicida!) nonostante la giovanissima età.
Zagor (pensa)°°° mi lascia una sola possibilità... abbatterlo al primo colpo!

Vign. 6
Visti più o meno di profilo a FI o PA, belva (a quattro zampe, anche se si sta sollevando sulle due anteriori come per spiccare un balzo, sulla sinistra della vignetta) e giovane eroe (proteso in avanti, sulla destra della vignetta) si scagliano l'uno contro l'altro, ruggendo e gridando. Li separano ancora un paio di metri almeno. Zagor tiene il braccio armato teso tutto all'indietro per “caricare il colpo”.
Orso ...RA-UUULLL!
Zagor A-aYAAAKKK!



TAVOLA 13

Vign. 1
PP della testa dell'orso. La scure di Zagor si abbatte con inaudita violenza subito sopra gli occhi del bestione, frantumandogli il cranio.
(muta)

Vign. 2
Il balzo dell'orso è stato stroncato a metà. E la belva (trascinata dal suo stesso slancio) sta cominciando a ricadere in avanti, rischiando di piombare su Zagor che, per sottrarsi a questo, ruota repentinamente e disperatamente il bacino.
Dida. Assestato il colpo, il giovane giustiziere di darkwood riesce a farsi di lato con un disperato colpo di reni...

Vign. 3/4
L'orsone va giù di schianto con tutta la sua massa, quasi causando un terremoto. Zagor si è sottratto di misura alla caduta.
Dida. ...mentre, con un tonfo sordo, quelli che fino a un attimo prima erano due quintali di furia omicida si abbattono al suolo, privi di vita, nel punto dove un attimo prima si trovava lui.
Zagor !

Vign. 5
Zagor si sta rialzando in piedi, scure sempre in pugno, cipiglio preoccupato.
Zagor (pensa)°°° per tutti i tamburi di darkwood, questa volta ho rischiato davvero grosso...

Vign. 6
Zagor, visto di tre quarti di spalle, ripone la scure al fianco mentre corre verso l'indiano ancora steso al suolo, quasi incosciente, poco distante da lui.
Zagor (pensa)°°° ...e magari inutilmente!



TAVOLA 14

Vign. 1
Chino sull'indiano, Zagor gli controlla la ferita strappando un grido all'irochese. Qui e nelle prossime vignette, alternare le inquadrature (PP, MB, PA ecc.), evitandone due simili adiacenti.
Zagor (pensa)°°° no... per fortuna è ancora vivo!
Banack Ah! La mia spalla...

Vign. 2
Zagor si è tolto la giacca e la casacca rossa e la sta lacerando per farne delle bende di fortuna. L'indiano, ancora a terra, appoggiato su un fianco, risponde con espressione sofferente.
Zagor Tranquillo, adesso te la fascio e ti accompagno al tuo villaggio! È lontano da qui?
Banack Al... almeno due giorni di... cammino!

Vign. 3
Zagor, aria preoccupata, sta fasciando l'irochese.
Zagor (pensa)°°° troppo! Con tutto il sangue che ha perso non arriverà a domani, se non viene curato subito come si deve!

Vign. 4
Terminata la fasciatura, Zagor si rialza e riprende in pugno la scure mentre gesticola all'indiano (ora seduto con la schiena appoggiata a un albero) di non muoversi.
Zagor okay, conosco la persona che può aiutarti! Non ti muovere...

Vign. 5/6
Usando la scure, Zagor (sempre a torso nudo) sta tagliando dei rami o fusti di alberelli per costruire le stanghe della caratteristica “slitta” indiana, sotto lo sguardo del sofferente Sawatan.
Zagor ...mentre preparo un tRavois (*) per spostarti!
Dida. a fondo vignetta (*) rozzo ma efficace mezzo di trasporto per merci o persone usato dai nativi americani.



TAVOLA 15

Vign. 1/2
Esterno notte. In uno spiazzo in mezzo agli alberi sorge una classica capanna di tronchi da trapper con almeno due o tre stanze. Attaccato sul fianco c'è un piccolo recinto che ospita un tranquillo mulo. Sul retro intravediamo la classica cabina del cesso. Dal camino sale il fumo, e una finestra è illuminata. In cielo la luna piena rischiara la scena.
Dida. La finestrella illuminata della capanna brilla come un piccolo faro nel mare di oscurità della fitta foresta.

Vign. 3
Nella notte, Zagor avanza in un sentiero appena accennato tra gli alberi, diretto alla capanna (che qui può anche rimanere FC), sempre tirandosi dietro il travois con l'indiano svenuto. Zagor indossa la giacca da trapper sul torso nudo. Da FC arriva una voce perentoria.
Zagor (pensa)°°° ...ci siamo! Ecco la catapecchia della...
VFC fermo là!

Vign. 4
Nell'ombra degli alberi, inquadrata a tutto busto, vediamo la nera silhouette di Minerva MacMahoney che imbraccia un vecchio fucile ad avancarica; la canna dell'arma (ovviamente puntata su Zagor FC) è l'unica parte illuminata dalla luna.
Minerva dimmi chi sei e cosa cerchi da queste parti... o ti faccio fare un'indigestione di piombo!

Vign. 5
Prima di tre vignette affiancate. In PP di spalle tra gli alberi, sempre in ombra, Minerva. In SP Zagor, sempre tenendo le stanghe del travois, sorride ironico alla donna.
Zagor brutta cosa la vecchiaia... si comincia a perdere la vista e non si riconoscono più gli amici!
Minerva !

Vign. 6
La donna esce come un uragano dal riparo delle piante, aria accigliata, agitando minacciosamente il fucile nella mano destra.
Minerva zagor! Razza di moccioso impudente!



TAVOLA 16

Vign. 1
Portatasi davanti al Nostro (stanghe del travois sempre in mano) la donna, aria ancora bellicosa, gli pianta la punta del fucile sotto il naso. Zagor ride divertito. Inquadrati a mezzo o tutto busto, di profilo.
Minerva azzardati a fare un altro commento del genere sulla mia età e ti becchi la più sonora sculacciata della tua vita!
Zagor AH! AH!

Vign. 2
Passata di colpo dalla minaccia al sorriso materno, la trapper abbraccia “robustamente” e in modo travolgente lo Spirito con la Scure che, sempre sorridendo, ha qualche difficoltà a tenere ancora in equilibrio le stanghe del travois. Inquadrati a FI.
Minerva vieni qui, ragazzaccio, fatti abbracciare!
Zagor Ehi, attenta! Mi fai cadere il travois!

Vign. 3
Accortasi del travois, la donna si piega un po' a osservare cosa (chi) c'è sopra con espressione di curiosità. Zagor con un mezzo sorriso-smorfia. Inquadrati in PA.
Minerva uh! Cos'hai, lì?
Zagor un amico che ha bisogno di cure... e in fretta!

Vign. 4
La donna, inquadrata a MB, si avvia verso la capanna facendo un cenno a Zagor FC di seguirla.
Minerva portalo dentro!

Vign. 5/6
La donna è già dentro la capanna, nella stanza d'ingresso che funge da cucina (un caminetto acceso, un tavolo con un paio di sedie, un acquaio di pietra) e camera (uno spartano giaciglio, un piccolo armadio a due ante). Su un lato, una porta conduce a una cameretta. C'è anche la porta, semichiusa da una tenda, di un ripostiglio. Zagor sta entrando tirandosi dietro il travois.
Minerva che gli è successo?
Zagor ha litigato con un grizzly! Il più puzzolente e gigantesco che io abbia mai visto!



TAVOLA 17

Vign. 1/2
Inquadratura dall'interno del ripostiglio: Shikan, di spalle, parzialmente in ombra, sta aprendo la tenda. Nella stanza, davanti a lei, Minerva che le sorride facendo cenno di venire avanti, e Zagor che la guarda sorridendo anche lui.
Minerva Shikan! Vieni pure fuori... cessato pericolo! Era zagor... ti ricordi di lui, vero?

Vign. 3
La ragazzina abbraccia Zagor come si fa con un fratello maggiore, sorridendo felice.
Minerva Uh... sembra di sì!
Zagor ciao, peste!

Vign. 4
Minerva e Zagor sollevano l'indiano per trasferirlo sul letto, mentre l'indianina già corre a prendere una pentola da mettere sul fuoco.
Minerva beh, ora piantala con le smancerie e metti a bollire una pentola d'acqua!
Minerva questo povero figliolo sembra più di là che di qua!
Zagor ha perso i sensi subito dopo che l'ho caricato sul travois...

Vign. 5
La trapper sta finendo di togliere le bende inzuppate di sangue all'irochese, e guarda la ferita con cipiglio preoccupato.
Minerva diavoli d'inferno! Quella bestiaccia gli ha scavato dei canyon, su questa spalla! Il ragazzo deve aver perso diverse pinte (*) di sangue!
Dida. A fondo vign. (*) unità di misura di capacità usata per i liquidi. Una pinta corrisponde a circa mezzo litro.

Vign. 6
Esterno notte. La voce della trapper viene dall'interno della capanna.
V. dalla capanna Gli laverò le ferite e gliele medicherò con uno dei miei intrugli! poi, possiamo solo sperare che la sua fibra sia abbastanza forte...



TAVOLA 18

Vign. 1/2
Esterno giorno. Il sole è sorto da poco. Zagor, sempre con la giacca da trapper aperta sul torso nudo, è seduto (schiena appoggiata alla parete) su un tronco, che funge da panca, appoggiato alla facciata della capanna accanto alla porta d'ingresso (aperta).
Dida. L'aria riscaldata dai primi raggi del sole sembra contenere una promessa di primavera.

Vign. 3
Prima di tre vignette affiancate. Asciugandosi le mani in uno straccio, Minerva appare sulla porta della capanna, inquadrata a tutto busto un po' dal basso.
Minerva forse il tuo amico ce la farà! Non ha febbre e ha già ripreso un po' di colore...

Vign. 4
Inquadrata a FI, la donna si sta sedendo sulla “panca” accanto a Zagor.
Minerva appena si sveglia gli farò recuperare anche le forze con un bello spezzatino di lepre... se shikan me ne porta una!
Zagor l'hai spedita a caccia?

Vign. 5
MB dei due. Zagor sorride.
Minerva no, è sparita come fa spesso! a volte sta via anche diversi giorni... ma torna sempre!
Zagor caratterino indipendente, eh?

Vign. 6
PPP della donna.
Minerva già... e mi sta bene così! L'ho presa con me quando ha perso tutti i suoi parenti nella scorreria di una tribù nemica e le voglio bene come a una figlia... ma non sono sua madre! Condividiamo il tetto, ma ognuna fa la sua vita!

Vign. 7
I due inquadrati in CM, sempre seduti davanti alla capanna.
Minerva PER FORTUNA, ANCHE SE NON PARLA CI CAPIAMO BENISSIMO!
Minerva un dottore che ho incontrato una volta a un rendez-vous (*) mi ha detto che forse non è muta dalla nascita, ma lo è diventata per aver visto morire i suoi genitori...
Dida. a fondo vignetta (*) incontri organizzati dalle compagnie commerciali ai quali i trapper si recavano per vendere le pellicce accumulate durante l'anno.



TAVOLA 19

Vign. 1
MB dei due. La donna agita una mano nell'aria, come a voler scacciare un pensiero fastidioso. Zagor raddrizza il busto, fissando l'amica interessato.
Minerva l'ha chiamato... “traumo”... o qualcosa del genere! Roba da scienziati!
Zagor Vuoi dire... che potrebbe tornare a parlare?

Vign. 2
PPP della donna.
Minerva già, così ha detto quel cervellone... ma in fondo a chi interessa? Quella scimmietta se la cava benissimo anche senza spiccicare parola!

Vign. 3
Interno capanna. Banack, sul letto, si sta agitando. Dalla porta aperta vediamo la donna che fa capolino, richiamata dai gemiti.
Banack u-uuunh...
Minerva ehi, pare che il nostro amico stia tornando dal mondo dei sogni!

Vign. 4
Sia Zagor che Minerva sono entrati nella capanna. Zagor sorride all'irochese che si tocca la spalla ferita con una smorfia di dolore, sollevandosi un po' dal cuscino. La trapper fa un sorriso rassicurante.
Zagor ciao! Come ti senti?
Banack eah! come se mi avessero infilato dei carboni ardenti in una spalla!
Minerva è l'effetto del mio medicamento! Tranquillo, passerà presto!

Vign. 5
Banack, testa di nuovo adagiata sul cuscino, un po' di spalle in PP, parla con Zagor che, in piedi accanto al letto, buffoneggia sorridendo.
Banack tu... mi hai salvato la vita!
Zagor sciocchezze! Ammazzo sempre un grizzly prima di cena, per tenermi in esercizio!

Vign. 6
Zagor si fa un po' di lato indicando la trapper dietro di sé. Banack aggrotta un sopracciglio, perplesso, e la donna gli agita contro il dito indice, cipiglio bellicoso.
Zagor è lei che devi ringraziare, se sei ancora vivo... minerva macmahoney, il trapper più in gamba di tutta la regione!
Banack wa-hé! ma... è una squaw!
Minerva sì, e posso farti attraversare tutta la foresta a pedate se non cambi tono, ragazzino!



TAVOLA 20

Vign. 1
Zagor sorride, sedendosi sul bordo del letto. Il ragazzo, testa abbandonata contro il cuscino, quasi un po' all'indietro, rievoca lo sfortunato incontro con il grizzly.
Zagor io, invece, mi chiamo zagor!
Banack eah! Il mio nome è sawatan... daino veloce! Quando l'orso mi ha assalito stavo andando a...

Vign. 2
Folgorato dal ricordo della propria missione, l'indiano schizza a sedere sul letto e già sta mettendo giù un piede per alzarsi, sgranando gli occhi. Zagor, sorpreso, si rialza di colpo dal letto.
Banack ...possente manito! La sfida!
Zagor !

Vign. 3
L'irochese è sceso dal letto come per riprendere il proprio cammino, ma indebolito dalla ferita barcolla dopo solo un passo e sta cadendo in avanti. Zagor lo afferra prontamente mentre Minerva, due passi più in là, gesticola verso i due.
Banack devo andarmene! Devo raggiungere il villaggio degli ur... o-oooh!
Minerva attento!
Zagor lo tengo!

Vign. 4
Zagor aiuta l'indiano a rimettersi sdraiato a letto. Lui protesta, agitato, ma anche Minerva dà man forte al Nostro aiutandolo a tenerlo giù, cipiglio burbero. Decida il curatore della testata se su Zagor si può dire “pisciare” o è meglio “fare i tuoi bisogni”... e cancelli l'opzione inadatta.
Zagor rimettiti a letto, testone!
Banack no... no, io devo... andare!
Minerva Scordatelo! Per qualche giorno non riuscirai nemmeno ad andare a pisciare/fare i tuoi bisogni dietro la baracca!

Vign. 5
Banack, testa di nuovo abbandonata sul cuscino, si dispera. Zagor torna a sedersi sul bordo del letto e lo invita con cipiglio fermo a spiegarsi.
Banack ma La vita di minahela dipende da me!
Zagor Okay, però adesso devi stare giù! raccontami tutta la storia... e vediamo cosa si può fare!

Vign. 6
In PP, di tre quarti di spalle, magari inquadrata leggermente dal basso, la giovane Shikan sta tornando con passo agile verso la capanna. In una mano tiene per il collo o le lunghe orecchie una lepre morta.
(muta)



TAVOLA 21

Vign. 1
Interno capanna. Banack, testa adagiata sul cuscino e sguardo nel vuoto, finisce la sua spiegazione e Zagor gli risponde con cipiglio dtereminato.
Banack ...tutta la tribù sarà lì... per vedermi combattere!
Zagor E ti vedranno!

Vign. 2
Inquadratura ravvicinata (MB? TB?) dei due. Banack, sgomento, guarda l'invece determinatissimo Zagor.
Banack ma... come, se io non riesco neppure a stare in piedi?
Zagor prenderò io il tuo posto!

Vign. 3/4
Banack, incredulo, confuso, guarda Zagor che, sempre determinato, accenna anche un sorriso. Minerva, in piedi vicino al letto, si è girata verso la porta d'ingresso dalla quale sta entrando Shikan con la sua preda, e fa un sorriso e un gesto vago verso la ragazzina.
Banack eah! in che modo...?
Zagor abbiamo la stessa corporatura... e dopo che mi sarò tinto la testa come te, nessuno si accorgerà della sostituzione!
Minerva shikan! Brava ragazza! Spella quella bestiola, che il nostro ospite ha bisogno di rimettersi in forze!

Vign. 5
Banack pensoso, possibilista. Interviene Minerva (verso la quale si gira a guardare Zagor), sorridente, che indica dietro sé con gesto del pollice.
Banack però i capelli...
Minerva a quelli penserò io! Dovrò sacrificare una parte della coda del mio mulo... ma ti assicuro che la somiglianza sarà perfetta!

Vign. 6
Zagor si è alzato in piedi e interroga l'indiano che indica verso la propria borsa, appoggiata in un angolo della stanza. Minerva si sta già dirigendo da quella parte.
Zagor se ho capito bene, non c'è tempo da perdere, perciò... dove tieni il colore per tingerti la testa?
Banack nella borsa!
Minerva al lavoro, dunque!



TAVOLA 22

Vign. 1/2
Interno giorno. In PP la ragazzina è intenta a rimestare lo spezzatino in una pignatta sul fuoco del caminetto. Dietro di lei il giovane Zagor è seduto su una sedia, indossa gli abiti dell'irochese e ha già la testa tinta di nero. Minerva, in piedi dietro di lui, gli sta tirando su i capelli per fargli un codino sopra la nuca. Sul tavolo un vasetto aperto (con la tintura nera), il nastro dei capelli di Banack e una coda di crini di mulo in tutto simile a quella dell'indiano. Se inquadrato, l'irochese indossa solo un perizoma. Ma possiamo anche farlo vedere con una coperta che lo copre.
Dida. Mentre l'odore dello spezzatino si spande nella capanna, la trasformazione prende velocemente corpo.
Minerva ...ci siamo! Ora ti tiro su i capelli...

Vign. 3
Prima di una serie di tre vignette affiancate. Minerva ha aggiunto la coda di crini al codino di Zagor e sta finendo di legarlo col nastro di Banack.
Minerva ...e li lego insieme ai crini della mula! Se non te li strattonano troppo forte, reggeranno per tutto il tempo che serve!

Vign. 4
Zagor, in piedi, si mostra all'indiano (di cui è ormai la copia vivente; ha anche il suo coltello nel fodero, alla cintura), Banack sorride incredulo.
Zagor allora... che ne dici?
Banack eah! Non sapevo di avere un fratello gemello!

Vign. 5
PP di un ridente Zagor.
Zagor ah! Ah! Sono contento di vedere che non hai perso la voglia di scherzare!

Vign. 6
Chinatosi sui propri abiti appoggiati da una parte insieme a cinturone e armi, Zagor sta raccogliendo la propria scure, osservato dalla trapper..
Zagor L'unica cosa a cui non rinuncio è la mia scure! Non credo che qualcuno ci farà caso... o comunque penseranno che te le sei costruita durante i giorni passati nella foresta!
Vign. 7
Zagor, sulla porta, girato a salutare gli altri (che possiamo lasciare FC).
Zagor vado... e stai tranquillo, salverò la tua Minahela!



TAVOLA 23

Vign. 1
Esterno giorno. Zagor si avvia ad andatura sostenuta tra gli alberi, lasciandosi alle spalle la capanna da dove proviene la voce della trapper.
V. dalla capanna dimmi un po', furbetto... questa minahela per te era solo un'amica o qualcosa di più?

Vign. 2
PP di un impacciato Banack. Magari arrossisce addirittura.
Banack eah, io... avevo intenzione di chiederla in sposa al padre, appena avessi ricevuto il mio nome da adulto!

Vign. 3
La trapper ride divertita mentre toglie la pentola dal fuoco, osservata dall'indiano sempre steso a letto.
Minerva ah! Ah! Lo immaginavo! e questo spiega la tua “visione”... lo scoiattolo sogna sempre le noccioline! Tu che ne dici, shikan?

Vign. 4
La trapper si gira a guardare verso la porta d'ingresso, lasciata spalancata da Zagor. Volendo si può anche inquadrare da fuori la porta aperta, e la donna all'interno con la pentola in mano che guarda fuori.
Minerva uh, È di nuovo sparita! Diavolo di una ragazzina!

Vign. 5
Minerva ha poggiato la pignatta sul tavolo e con un mestolo sta riempiendo di spezzatino una ciotola, girata a parlare con Banack.
Minerva beh, comunque ora la faccenda è nelle mani della persona più adatta che tu potessi desiderare...

Vign. 6
Zagor-Banack corre tra gli alberi.
V. in dida. “anche se è giovane, Quel ragazzo è capace di rovesciare le montagne, quando serve!”



TAVOLA 24

Vign. 1
Zagor continua a correre tra gli alberi.
Zagor (pensa)°°° vediamo di recuperare un po' del tempo perduto per colpa del grizzly...

Vign. 2
Zagor-Banack spicca un balzo verso un ramo basso o una liana.
Zagor (pensa)°°° ...prendendo le mie scorciatoie aeree!

Vign. 3/4
Zagor vola tra gli alberi lanciando il suo grido festoso.
Zagor aaayaaaaakkk!

Vign. 5
Prima di tre vignette affiancate. Vediamo lo Zagor banackizzato che corre a favore del lettore in una radura erbosa, in esterno giorno.
Dida. Per due giorni, alternando tratti di corsa...

Vign. 6
Ora Zagor marcia, visto più o meno di profilo (rivolto verso la parte destra della tavola) su un terreno collinare abbastanza roccioso.
Dida. ...e di marcia...

Vign. 7
Zagor vola di nuovo di liana in liana. Può bastare anche una silhouette nera in CM.
Dida. ...a evoluzioni tra gli alberi, lo spirito con la scure procede speditamente verso la sua destinazione.



TAVOLA 25

Vign. 1
Il Nostro, sempre appeso a una liana, sta prendendo terra al limitare di una piccola radura circondata da alberi e cespugli. Il sole sta tramontando o è appena tramontato.
Zagor (pensa)°°° tra un po' sarà buio! Meglio cercare un posto dove mangiare e passare la notte!

Vign. 2
Zagor, di tre quarti di spalle, si dirige verso una fila di alberi e cespugli che nascondono alla sua (e nostra) vista un ruscello.
Zagor (pensa)°°° dietro quegli alberi dovrebbe esserci un ruscello, se non ricordo male!

Vign. 3
Inginocchiato sulla riva di un ruscello, Zagor-Banack beve (prendendo l'acqua nelle mani tenute a coppa):
Zagor (pensa)°°° prima di tutto ci vuole una bella bevuta!

Vign. 4
Rialzatosi, Zagor si infila di nuovo tra gli alberi asciugandosi la bocca col dorso della mano.
Zagor (pensa)°°° e ora vediamo se trovo qualche radice da accompagnare al pemmicam del nostro amico...

Vign. 5/6
In inquadratura un po' dal basso, Zagor a tutto busto sta alzando la testa rendendosi conto che qualcosa gli sta cadendo addosso. È una robusta rete di corda che due indiani uroni che intravediamo tra i rami gli stanno gettando sopra.
Dida. Inattesa, La rete scende dagli alberi Tagliando l'aria con un sottile fischio.
Zagor per mille scalpi! Ma cosa...?



TAVOLA 26

Vign. 1
Zagor è caduto a terra (in ginocchio o giù di lì). I due uroni dagli alberi stanno saltando agilmente giù, e da dietro un tronco sta arrivando a corsa anche il loro “capo”, Onoganka.
Urone 1 yaiii!
Onoganka blocchiamolo, presto!
Zagor !

Vign. 2
Zagor-Banack, inquadrato a mezzo o tutto busto, sta estraendo il coltello dal fodero deciso a tagliare le corde e aprirsi un varco nella rete.
Zagor (pensa)°°° il coltello! Devo riuscire a tagliare le corde prima che...

Vign. 3
I tre uroni sono già su di lui; lo schiacciano a terra e gli strappano il coltello di mano.
Dida. Ma i tre uomini sono già su di lui e hanno buon gioco a ridurlo all'impotenza.
Onoganka tienilo a terra!
Urone 2 wa-hé!
Zagor !

Vign. 4
Uno degli indiani, in piedi, sta finendo di togliere la rete da sopra Zagor che è bloccato a terra a pancia in giù, mentre Onoganka si affretta a legargli i polsi dietro la schiena.
Onoganka eah! Perfetto...

Vign. 5
Mentre i due uroni aiutano ad alzarsi l'immobilizzato Zagor, Onoganka gli toglie la scure dalla cintura, mentre indica un grosso albero al limitare della piccola radura.
Onoganka mettetelo seduto contro quell'albero e legategli anche le caviglie!
Onoganka domani gli irochesi attenderanno invano il loro campione!

Vign. 6
Zagor/Banack, legato mani e piedi, è seduto con la schiena contro un albero che sui lati ha dei fitti cespugli. Gli hanno tolto coltello, scure e borsa.
Zagor (pensa)°°° se non voglio tradirmi, devo parlare come un indiano!
Zagor wa-hé! È questo l'onore dei guerrieri uroni?
Onoganka probabilmente ukanat ti avrebbe battuto, ma la posta in palio è troppo importante per me, e non voglio correre inutili rischi!



TAVOLA 27

Vign. 1/2
Zagor, seduto schiena contro il tronco dell'albero, si rivolge all'urone con cipiglio interrogativo. Onoganka risponde con espressione dura. Gli altri due stanno recuperando un paio di lance, borse e coperte che avevano nascosto tra i cespugli.
Zagor di cosa stai parlando?
Onoganka di minahela! Mi piace molto...

Vign. 3
Zagor a MB un po' di spalle e l'indiano davanti a lui che spiega.
Onoganka dopo la cattura, è stata assegnata alla famiglia di iritaya che ha perso il figlio nell'incursione al vostro campo! avevo deciso di chiedergliela in sposa, quando è arrivata la notizia della sfida...

Vign. 4
PPP dell'urone, una smorfia beffarda sul volto.
Onoganka ...ma se tu domattina non ti presenterai, gli irochesi perderanno la faccia e non si parlerà più di tutta questa faccenda!

Vign. 5
L'urone volge le spalle a Zagor e si gira a dare ordini agli altri due. Zagor accigliato, preoccupato.
Onoganka ma ora basta parlare! Accendiamo un fuoco, mangiamo e prepariamoci per la notte! Faremo la guardia al prigioniero a turno!
Zagor (pensa)°°° razza di serpente! Ha pensato a tutto...

Vign. 6
PP di uno Zagor-Banack pensoso, accigliato, preoccupato.
Zagor (pensa)°°° ...e queste corde hanno l'aria di essere dannatamente robuste! Anche volendo tentare di logorarle sfregandole contro la corteccia dell'albero, temo che non mi basterebbe una giornata!



TAVOLA 28

Vign. 1/2
Inquadratura del bivacco notturno. Onoganka e uno degli altri due uroni dormono avvolti nelle loro coperte. Scure, coltello e borsa di Zagor-Banack sono abbandonate a terra tra di loro. Il terzo indiano è seduto vicino al fuoco, lancia in pugno, di guardia. Zagor, sveglio, è sempre legato, seduto con la schiena contro l'albero affiancato da fitti cespugli.
Dida. nel silenzio della notte, rotto solo dai rumori dei predatori notturni in azione nella foresta e dallo scoppiettare della legna del falò, zagor si arrovella inutilmente alla ricerca di una possibile via d'uscita dalla difficile situazione...

Vign. 3
Prima di una serie di tre vignette affiancate. MB di Zagor, che con la coda dell'occhio guarda dietro sé/di fianco.
Dida. ...finché la sua attenzione non viene attirata da un leggero movimento di frasche alle sue spalle.
Zagor ?

Vign. 4
Da sotto uno dei cespugli accanto all'albero è spuntata una mano (quella di Shikan, naturalmente) armata di coltello che ha cominciato a tagliare le corde ai polsi di Zagor.
Zagor (pensa)°°° per tutti i fulmini! Qualcuno... mi sta tagliando i legacci ai polsi!

Vign. 5
I legacci sono a terra, tagliati. La mano che impugnava il coltello ora, tenendolo per la punta della lama, lo sta passando in una delle mani di Zagor.
(muta)

Vign. 6
Zagor, frenetico, sta tagliando le corde che gli avvincono le caviglie. La sentinella si è accorta della manovra.
Zagor (pensa)°°° presto! Devo riuscire a tagliare anche queste corde prima che quel brutto muso abbia il tempo di reagire!
Urone 1 !

Vign. 7
Liberatosi anche delle corde alle caviglie, Zagor-Banack – coltello sempre in pugno – sta scattando agilmente in piedi mentre l'urone di guardia, già in piedi, si sta scagliando contro di lui, lancia in pugno, gridando. Onoganka, richiamato dalle grida, si sta tirando a sedere cominciando a liberarsi della coperta. L'altro urone, non necessariamente inquadrato, è ancora disteso.
Urone 1 yaiii! Il prigioniero si è liberato!
Onoganka !



TAVOLA 29

Vign. 1
L'urone affonda il colpo con la lancia, ma Zagor lanciato a sua volta in avanti lo evita spostandosi/abbassandosi mentre sferra un micidiale diretto al volto dell'indiano.
Zagor spiacente, ma non amo finire allo spiedo!

Vign. 2
L'urone è finito a terra, tramortito dal colpo. Zagor, coltello sempre in pugno, si gira ad affrontare Onoganka che gli si sta avventando contro col tomahawk levato. Anche il terzo indiano si è svegliato e si sta liberando della coperta.
Onoganka YA-EEEY!
Zagor !

Vign. 3
Con il pugnale, Zagor blocca il colpo di tomahawk dell'altro. I due sono come immobilizzati in una posa plastica.
Zagor bel colpo...

Vign. 4
Mentre tomahawk e pugnale restano l'uno contro l'altro, Zagor sgambetta l'avversario che, sorpreso dalla mossa, sta per cadere di lato.
Zagor ...ma questo è decisamente...
Onoganka !

Vign. 5
Onoganka è a terra e Zagor lo tramortisce con un calcio alla testa. Dietro il Nostro sta arrivando il terzo urone armato anche lui di lancia.
Zagor ...più efficace!

Vign. 6
In PP di tre quarti di spalle l'ultimo urone brandisce la lancia e si appresta a colpire Zagor alle spalle. Il Nostro, in SP, si sta girando per affrontare il nuovo assalto, ma è chiaro che non ce la farà a evitare il colpo di lancia.
Urone 2 yaaa!
Zagor !



TAVOLA 30

Vign. 1
Prima di una serie di tre vignette affiancate, alte metà pagina. Controcampo: l'urone, con la lancia ancora alzata, visto di tre quarti di fronte, è stato assalito da una piccola furia. Shikan gli sta balzando in groppa e, da dietro, gli ha infilato le dita negli occhi. L'urone urla di sorpresa e dolore.
Urone 2 a-aaarrr!

Vign. 2
Sempre con le dita infilate negli occhi, l'indiano urla di dolore, inquadrato a tutto busto. Ha mollato la lancia e con le mani sta afferrando le braccia della ragazzina per liberarsi dalla sua presa. Shikan gli si è avvinghiata al busto con le sue snelle gambette.
Urone 2 i miei occhiiiii!

Vign. 3
L'urone, piegandosi un po' in avanti, afferrate saldamente le braccia della ragazzina, se la fa volare sopra una spalla con un grido liberatorio.
Urone 2 ra-aaah!
Shikan !

Vign. 4
Prima di tre vignette affiancate, alte metà pagina. Zagor si scaglia contro l'indiano sferrandogli un gran sinistro...
Zagor è ora...

Vign. 5
...un destro...
Zagor ...di mettere fine...

Vign. 6
...e un potentissimo uppercut che lo solleva da terra, mettendolo definitivamente fuori combattimento. In tutte e tre le vignette vediamo anche Shikan, in PP o in SP (a piacere del disegnatore) che si risolleva da terra.
Zagor ...alla discussione!



TAVOLA 31

Vign. 1
Prima di una serie di tre vignette affiancate. Zagor si gira e si avvicina all'indianina che gli sorride rassicurante.
Zagor shikan! Stai bene?

Vign. 2
I due si abbracciano sorridendo, grato lui, felice di averlo salvato lei.
Zagor testa matta! non so come hai fatto a starmi dietro per due giorni... ma senza il tuo intervento non avrei saputo come venirne fuori!

Vign. 3
Zagor strappa una liana da un albero
Zagor Aiutami a legare questi tre, poi... cosa pensi di fare?

Vign. 4
La ragazzina indica se stessa e, con l'altra mano, in direzione del villaggio urone (ovviamente fuori campo... a qualche ora di marcia). Zagor le sorride mentre lega mani e piedi Onoganka.
Zagor Vuoi accompagnarmi al villaggio urone? Okay, direi che te lo sei meritato... e poi, faresti in ogni caso quello che ti pare!

Vign. 5
Finito di legare due degli uroni, mentre Shikan lega il terzo, Zagor sta raccogliendo la propria scure, e coltello e borsa di Banack.
Zagor forza, allora... in marcia! Tanto vale che raggiungiamo subito la radura dove si terrà la sfida!

Vign. 6/7
In PP i tre uroni, stesi sull'erba della piccola radura, ancora privi di sensi, con polsi e caviglie legati. In CM vediamo Zagor e la ragazzina che si infilano tra gli alberi. È ancora notte fonda.
Zagor Una volta lì, cercheremo un angolo riparato per fare un sonnellino!
mi servono almeno un paio d'ore di riposo, se non voglio crollare addormentato durante il combattimento!



TAVOLA 32

Vign. 1/2
Esterno giorno. In una radura davanti al villaggio urone, circondato da un'alta palizzata come quello irochese (dal varco d'ingresso intravediamo le capanne, del tipo wigwam, cioè a cupola; vedi documentazione allegata), sorge l'imponente struttura lignea che abbiamo già visto nel sogno-visione di Banack. Davanti alla palizzata urone è schierata tutta la tribù, comprese squaw e bambini. Di fronte a loro, oltre la Gabbia del Valore, sono schierati invece tutti gli irochesi, comprese donne e bambini. Davanti alla porta d'ingresso della grande cupola, coperta da una tenda, tre uomini attendono il campione irochese: lo sfidante Ukanat, il sakem urone (a piacere del disegnatore, purché abbia un abbigliamento da capo) e uno stregone grassoccio con un lungo bastone e una pelle d'orso a fargli da copricapo e mantello.
Dida. A testimoniare l'atmosfera di attesa che si va facendo di momento in momento più spasmodica, dalle due tribù schierate ai lati opposti della gabbia del valore sale un brusio crescente...

Vign. 3
Dalla foresta che sorge a lato del villaggio, sta sbucando Zagor-Banack, passo tranquillo, atteggiamento fiero. Non ha più con sé la borsa. Alla cintura ha il coltello nel fodero e la scure di Zagor.
Dida. ...che all'apparire della snella figura al limitare della foresta...
VFC 1 laggiù... c'è qualcuno tra gli alberi!
VFC 2 Eah!
VFC 3 È lui?

Vign. 4
Inquadratura ravvicinata della folla irochese. Grida, pugni agitati al cielo, sorrisi.
Dida. ...diventa boato.
Folla yaiiiiiii! ho! ho! Ho! Sa-wa-tan! Sa-wa-tan!

Vign. 5
In PP vediamo Zagor-Banack, di tre quarti di spalle, che si avvicina al terzetto fermo davanti alla “gabbia”. Il sakem urone è leggermente rivolto verso il campione che gli sta accanto.
Sakem urone ecco il tuo avversario!

Vign. 6
Zagor ha raggiunto i tre. Lo sciamano urone lo interroga e lui risponde serio. Inquadrati a mezzo o tutto busto.
Sciamano urone a-hé! Tu sei il giovane guerriero che ha avuto la visione?
Zagor è così... e sono qui per realizzarla come vuole il grande spirito!



TAVOLA 33

Vign. 1
PP del sakem, serio, grave.
Sakem urone eah! le regole sono molto semplici... vi affronterete all'interno della gabbia con tomahawk e pugnale! Tutti i colpi sono consentiti! Vince chi sopravvive! Se sarai tu, minahela potrà tornare alla sua tribù!

Vign. 2
Sakem e sciamano si fanno da parte, e i due sfidanti, impugnate le armi (scure nella mano destra e coltello nella sinistra), si avviano verso l'apertura d'ingresso della Gabbia.
Sakem urone entrate... e che il combattimento abbia inizio!

Vign. 3/4
Vignetta a tutta larghezza ma di altezza inferiore alle altre. Inquadratura a piacere di una delle ali di folla (irochesi, va'); tutti sono ammutoliti dopo la scomparsa dei due sfidanti all'interno della cupola.
Dida. Appena i due antagonisti spariscono oltre la tenda che chiude l'unico ingresso della grande struttura, sulle due ali di folla cala un silenzio assoluto.

Vign. 5
Vignetta (come la successiva) che recupera l'altezza tolta alla precedente. Questa è comunque più stretta della successiva. Inquadratura ravvicinata di una parte dei “tifosi” (qui gli uroni, va'), muti, attentissimi, tesi.
Dida. Non potendo vedere cosa succede all'interno della gabbia, agli astanti non resta infatti che cercare di cogliere qualche segno dell'andamento dello scontro da rumori, grida e gemiti provenienti dalla cupola...

Vign. 6
Interno giorno. Appena entrati nella cupola, i due campioni sono scattati agilmente ai due lati opposti dell'apertura d'ingresso (la tenda si è già richiusa dietro di loro) fronteggiandosi prudentemente.
Dida. ...all'interno della quale zagor e l'urone, appena entrati, per evitare un colpo a tradimento dell'avversario sono balzati verso i lati opposti della porta fronteggiandosi.
Zagor (pensa)°°° ...ci siamo! Questo bestione è più grosso ed esperto di me... dovrò stare attento a non concedergli la minima occasione!



TAVOLA 34

Vign. 1
All'interno della struttura, i due si girano intorno. Cominciamo a vedere che a sostenere la struttura (e forse anche per rendere più interessante lo scontro) ci sono pali verticali e orizzontali, e qua e là pendono anche delle corde. Dalle “tavole” di corteccia mancanti nella parte alta della cupola entra un'ottima illuminazione.
Dida. Per un tempo che sembra interminabile, i due contendenti si studiano...

Vign. 2
Ukanat si scaglia in avanti lanciando il suo grido di battaglia e sferrando un colpo dall'alto in basso col tomahawk. Zagor lo para con la sua scure.
Dida. … poi è ukanat a sferrare il primo colpo...
Ukanat YAIII!
Zagor !

Vign. 3
Prima di tre vignette affiancate. Lascio alla fantasia e al gusto del disegnatore lo scambio di colpi ora da parte di Zagor, ora da parte dell'urone, ora con tomahawk o scure, ora con il coltello, in queste tre vignette. Per adesso, senza mai ferirsi.
Dida. su tre vign. ...dando il via a un frenetico balletto di affondi e schivate che sembra mettere in difficoltà ora l'uno ora l'altro.

Vign. 4
Vedi sopra.
Dida. (vedi sopra)

Vign. 5
Vedi sopra.
Dida. (vedi sopra)

Vign. 6
Zagor si sottrae a un nuovo assalto di Ukanat afferrandosi a un palo orizzontale posto all'altezza di circa tre metri e sollevando le gambe per mandare a vuoto l'assalto dell'innervosito urone.
Dida. su due vign. Alla superiorità fisica dell'avversario, Lo spirito con la scure sopperisce con la maggiore agilità...
Ukanat wa-hé! finiscila di saltare come uno scoiattolo!

Vign. 7
Zagor balza di nuovo a terra sollevando la scure per colpire Ukanat che, dopo il colpo precedente, sembra un po' sbilanciato e in difficoltà davanti all'attacco del Nostro...
Zagor cOME vuoi!
Ukanat !



TAVOLA 35

Vign. 1
...invece, Ukanat alza in tempo il braccio sinistro e, con il coltello, blocca il colpo dell'avversario.
Zagor !


Vign. 2
L'urone, avendo finalmente a tiro Zagor, è rapidissimo a replicare con un fendente del tomahawk che ne raggiunge la spalla sinistra ferendolo (in modo non eccessivamente serio, ma comunque abbastanza da fargli lasciare il coltello). In nostro piega un po' le ginocchia, in conseguenza del colpo.
Zagor ah!

Vign. 3
Con un nuovo, deciso colpo del tomahawk, l'urone fa saltare di mano a Zagor anche la scure. Nell'inutile tentativo di sottrarsi al fendente, Zagor sta cadendo all'indietro, a terra.
Zagor (pensa)°°° per mille scalpi! Ho sottovalutato la sua agilità...

Vign. 4
Zagor schiena a terra. Deciso a finirlo, l'urone si tuffa su di lui col coltello levato.
Ukanat yaiii!
Zagor !

Vign. 5
Prima di tre vignette affiancate. Inquadratura della cupola da cui proviene il grido.
V. dalla cupola AAAH!

Vign. 6
Inquadratura a piacere di alcuni degli spettatori irochesi, un po' agitati, preoccupati. Una squaw indica verso la cupola FC.
Irochese Era la voce di Sawatan!
Altro irochese No... quella dell'urone!
Squaw guardate... si sta aprendo la tenda!

Vign. 7
Inquadratura ravvicinata della tenda che chiude l'ingresso della cupola. Si affaccia fuori la testa dell'urone.
(muta)



TAVOLA 36
Vign. 1
Prima di tre vignette affiancate. L'indiano esce a figura intera, barcollando. Ha il proprio coltello piantato nel petto.
(muta)

Vign. 2
Ukanat stramazza al suolo, morto.
(muta)

Vign. 3
Dalla tenda esce Zagor-Banack. Tiene la mano destra sulla spalla ferita e sanguinante.
(muta)

Vign. 4/5
Zagor, portatosi accanto al cadavere dell'avversario, alza le braccia, i pugni chiusi sulle armi, e lancia un grido liberatorio (così come immagina che l'avrebbe lanciato Banack).
Zagor il mio nome è banack!

Vign. 6
Il sakem, accanto alla giovane Minahela, le ha appoggiato una mano sulla spalla invitandola ad andare, e lei già si avvia. Dietro di loro gli ammutoliti uroni.
Dida. Mentre gli uroni, rispettando i patti, RILASCIano la prigioniera...
Sakem urone sei libera... Torna fra i tuoi!

Vign. 7
Lanciato il suo grido, Zagor parte a corsa verso la foresta da cui era uscito.
Dida. ...zagor, per evitare che qualcuno degli irochesi possa avvicinarsi e smascherare il suo travestimento, corre verso la foresta da cui era uscito poco prima...



TAVOLA 37

Vign. 1/2
Inquadratura di una parte degli irochesi, stupiti, che guardano verso di lui FC o si guardano tra loro a cercare reciprocamente una risposta l'uno nell'altro. In PP di spalle a figura intera, Minahela sta per riunirsi alla tribù. Ad attenderla un po' davanti agli altri, lo sciamano che le sorride invitante.
Dida. ...tra lo stupore dell'intera tribù.
Irochese Ma... dove va?
Irochese 2 ho! Ho!
Squaw eah! Perché non è rimasto? Minahela sarà ansiosa di ringraziarlo!

Vign. 3
In PP di spalle, in ombra tra gli alberi al limitare della foresta, Shikan osserva Zagor-Banack che, sempre correndo, sta per raggiungerla.

Vign. 4
Anche Zagor è ora al riparo degli alberi. La ragazzina guarda (e tocca) la ferita di Zagor con aria preoccupata. Lui sorride rassicurante.
Zagor sì, quel demonio è riuscito a colpirmi... ma non ti preoccupare, è solo un graffio!

Vign. 5
I due, più o meno di spalle, si allontanano tra gli alberi. Zagor tiene una mano sulla spalla dell'amichetta.
Zagor al ruscello laverò la ferita e la fasceremo...

Vign. 6
Quasi inghiottiti dalla foresta, i due continuano ad allontanarsi dal lettore.
Zagor ...poi ci penseranno gli intrugli della nostra amica minerva a rimettermi definitivamente in sesto!



TAVOLA 38

Vign. 1
Interno giorno. Siamo di nuovo nella capanna della trapper che vediamo inquadrata a MB che finisce di fasciare la spalla ferita di Zagor (del quale vediamo, appunto, solo la spalla).
Minerva ...ecco fatto!

Vign. 2
La donna volge le spalle a Zagor (seduto accanto al tavolo; vediamo che indossa di nuovo i suoi pantaloni, cinturone, armi e stivali, ma è sempre a torso nudo per necessità di medicazione) allontanandosi verso un angolo della stanza mentre il Nostro si tocca la spalla fasciata, soddisfatto del lavoro della trapper.
Minerva nel giro di qualche giorno sarai come nuovo!
Zagor grazie! sei la migliore infermiera della regione!

Vign. 3
Raggiunto un baule in un angolo della stanza, la donna si è chinata a prendere qualcosa.
Minerva e anche la miglior sarta, se è per questo!
Minerva mentre eri in giro a farti tagliuzzare dagli uroni ho cercato un po' tra i miei stracci...

Vign. 4
La trapper solleva (tenendola per le spalle con due mani) una casacca rossa col caratteristico simbolo nel cerchio giallo e le frange, mostrandola soddisfatta a Zagor che, alzatosi in piedi, lo osserva felice e incredulo.
Minerva ...e ti ho cucito questa!
Zagor Per tutti i tamburi di darkwood... è perfetta!

Vign. 5/6
Lo Spirito con la Scure si sta infilando la blusa. Banack, con indosso di nuovo i suoi vestiti, sta già molto meglio ed è seduto con le gambe giù dal letto, spalla sempre fasciata. Si rivolge interrogativamente a Zagor. La trapper, in piedi a braccia conserte, guarda soddisfatta il giovane giustiziere di Darkwood. Shikan è accoccolata in fondo al letto di Banack, anche lei tranquilla e sorridente.
Minerva beh, ora che sei di nuovo in ghingheri, finisci di raccontare la tua storia!
Banack eah! Hai detto che ukanat era riuscito a sorprenderti e colpirti alla spalla...



TAVOLA 39

Vign. 1
Inquadratura di Shikan in PP di spalle. Banack accanto a lei sempre seduto sul bordo del letto e Zagor in piedi che spiega serio.
Zagor già... e quando sono finito a terra mi si è lanciato sopra per finirmi col coltello!

Vign. 2
PPP di Zagor.
Zagor anche quel demonio, però, ha sottovalutato la mia agilità! All'ultimo istante Sono riuscito a rotolare via di lato e sottrarmi così al suo assalto...

Vign. 3/4
Esterno giorno. Dalla capanna vengono le voci dei due uomini.
V. dalla capanna ...mentre a lui, cadendo, si deve essere girato il polso!
Altra V. dalla capanna wa-hé! vuoi dire che... si è infilzato da solo nel suo pugnale?

Vign. 5
Inquadratura dei due uomini a figura intera. Banack guarda in basso, pensoso, un po' depresso.
Zagor sì... ne sono uscito grazie a un po' di sveltezza e tanta fortuna! Gli uroni avevano scelto bene il loro campione!
Banack chissà se anch'io sarei riuscito a batterlo... o sarei stato ucciso!

Vign. 6
Zagor, sorridente, amichevole, appoggia una mano sulla spalla di Banack che alza lo sguardo su di lui, un po' rasserenato.
Zagor inutile farsi certe domande... evidentemente il tuo grande spirito ha voluto che le cose andassero così!



TAVOLA 40

Vign. 1/2
Esterno giorno. C'è vento, e nuvole grigie si rincorrono sopra la capanna della trapper, davanti alla quale vediamo a FI i quattro personaggi che si scambiano gli ultimi discorsi e saluti, con mezzi sorrisi. La spalla di Zagor non è più fasciata, quella di Banack sì (e porta sempre il gilet appoggiato di traverso sulla borsa).
Dida. IL grigio delle nuvole che si inseguono nel cielo sembra voler sottolineare lo stato d'animo dei quattro amici al momento di salutarsi.
Zagor ...per fortuna siamo stati feriti alla stessa spalla, così a nessuno verranno dei dubbi! Dovrai inventarti una scusa per esserti allontanato dopo il combattimento... ma qualcosa ti verrà in mente!
Minerva l'importante è che ora potrai chiedere in sposa la tua minahela! Il nome da adulto te lo sei guadagnato!
Banack lo spirito con la scure l'ha fatto per me!

Vign. 3
I due, inquadrati più o meno di profilo, tengono l'uno la mano sulla spalla dell'altro. Banack serio, quasi grave; Zagor con un mezzo sorriso.
Banack Ti devo la vita... e la mia felicità! È un debito che non riuscirò mai a ripagare, perciò... in qualsiasi momento tu abbia bisogno del mio aiuto, chiamami, e io accorrerò!
Zagor abbi cura di te, fratello!

Vign. 4
Mentre Banack già si è incamminato, la trapper si gira a parlare con Zagor. Lui (abbracciato dall'indianina) le risponde con un sorriso.
Minerva te ne vai subito anche tu?
Zagor sì, è ora che torni al mio rifugio... ma ci vedremo al prossimo rendez-vous, no?

Vign. 5/6
Le due donne in PP a FI di tre quarti di spalle fanno un cenno di saluto a Zagor che si allontana tra gli alberi girato un po' indietro a rispondere al saluto.
(muta)



(FINE)





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